Aggiornamento marzo 2026
Nella Parte 1 abbiamo analizzato le origini del Subbuteo. In questa seconda e ultima sezione approfondiamo la crescita del gioco e la sua affermazione internazionale.
Puntata 1 – dalla nascita agli anni ’80
Gli anni ’70 e ’80: l’espansione del gioco
Gli anni ’70 e ’80 segnano uno sviluppo straordinario del Subbuteo. Nascono nuove associazioni, si disputano mondiali, tornei internazionali e campionati. Il numero dei giocatori cresce in modo esponenziale in tutti i Paesi dove il gioco è distribuito. In questo periodo arrivano anche le confezioni diventate “mitiche”: World Cup, Munich ’78, International e altre ancora. La più amata resta la Club Edition, con le due celebri squadre rossa e blu.
L’aumento delle ref e l’inizio della crisi
In Italia il numero delle ref disponibili cresce rapidamente: da 81 a oltre 300. Tuttavia, la produzione delle miniature HW dipinte a mano diventa sempre più costosa. La Waddington deve trovare soluzioni più economiche per mantenere il mercato.
La miniatura “zombie” e il malcontento dei giocatori
Per ridurre i costi nasce la miniatura “zombie” (fig. 4), riconoscibile dalla posizione particolare delle braccia. L’innesto a tondino, invece della barretta tipica delle HW, permette la produzione e la pittura a macchina. I giocatori non apprezzano il cambiamento. La qualità percepita diminuisce e molti appassionati iniziano a distaccarsi dal gioco.

La miniatura Hybrid e il tentativo di recupero
Grazie all’intervento di Parodi, sul mercato italiano arriva la miniatura “Hybrid” (fig. 5), un compromesso tra HW e zombie. Nonostante il tentativo, è chiaro che la HW ha concluso il suo ciclo storico. La differenza di qualità e di appeal delle nuove miniature allontana molti giocatori, che non ritrovano più la stessa sensazione di simulazione calcistica.
La svolta della LW e il ritorno degli appassionati
Dopo due anni, la Waddington introduce una nuova miniatura: la LW (light weight – fig. 6). È più leggera, prodotta a macchina e molto più simile al corpo umano rispetto alla zombie. La giocabilità migliora nettamente e i giocatori la apprezzano. Nello stesso periodo viene lanciato il campo Astropitch, una superficie molto scorrevole che riporta molti appassionati al gioco fino agli anni ’90. La produzione delle LW facilita anche l’aumento delle ref, ora disponibili con sponsor e loghi delle società.


Il mondiale del ’90 e la vendita alla Hasbro
Il Subbuteo vive una seconda giovinezza. Al mondiale del 1990 la televisione dedica servizi e riprese speciali. Nello stesso periodo, però, la Waddington vende il marchio alla Hasbro. La multinazionale riduce drasticamente il catalogo e introduce basi monoblocco monocolore. Queste basi sono più basse e meno adatte al “girello”, tecnica classica del subbuteista. Il nuovo stile di gioco è più spettacolare in alcuni aspetti, ma i giocatori non sono pronti a un cambiamento così radicale. Il Subbuteo inizia a perdere appassionati e mercato.
La nascita del calcio-tavolo moderno
Nel 1997 prende forma un’idea nuova: un “table soccer” non più monomarca. Nasce il calcio-tavolo e la FISCT, fondata da Stefano Buzzi. Il calo dei giocatori è però ormai evidente, complice la diffusione dei videogiochi. Si diffondono basi prodotte da aziende diverse dalla Subbuteo, più piatte e performanti. Molti giocatori storici abbandonano, mentre altri si adattano ai nuovi materiali. Nuovi appassionati si uniscono al movimento emergente.
La produzione Zeugo e il tentativo di rilancio
Nella seconda metà degli anni ’90 la Hasbro interrompe la produzione del Subbuteo. Parodi, che già produceva un clone chiamato Zeugo, ottiene la concessione per continuare la produzione. Inizia così la realizzazione di miniature HW dipinte a mano, in scatole “nere”, richiamando lo stile classico. Tuttavia, i tempi sono cambiati e l’iniziativa viene presto abbandonata. Zeugo continua comunque a esistere con basi da calcio-tavolo moderno, mentre il produttore Top Spin commercializza una scatola con basi replica delle vecchie HW.


Il calcio-tavolo oggi
Oggi il calcio-tavolo sopravvive grazie al lavoro di diverse associazioni che ne curano la promozione. Nelle prossime pubblicazioni verranno approfondite realtà come FISCT, Old Subbuteo, Lega Nazionale Subbuteo e altre organizzazioni che mantengono vivo il gioco.

