dimissioni fisct

Pronte ad arrovellarsi le linee telefoniche. Anche i gestori telefonici beneficeranno delle dimissioni del Consiglio Direttivo FISCT

È iniziato il countdown! La scorsa assemblea dei soci FISCT ha avuto come epilogo le dimissioni del direttivo in carica, ma non per i motivi che qualche detrattore spera, bensì per garantire un avvicendamento democratico nelle cariche istituzionali.

Immagine IA

Tralasciando il can can mediatico basato sul nulla di alcuni soci che hanno coinvolto altri soci, tralasciando i cocci che vedremo se potranno essere riparati per dare spazio all’ego smisurato di qualcuno, eccoci che la vecchia guardia, mai doma e stanca, inizia a raccogliere i  numeri di telefono dei presidenti delle associazioni socie per iniziare la solita, triste, sceneggiata di telefonate, racconti di mezze verità, promesse e tutto quanto il peggio messo regolarmente in atto da sempre in FISCT in occasione delle elezioni.

Quest’anno avremo alcune succulente novità durante la campagna elettorale, ma non vi voglio rovinare la sorpresa!

 Torniamo, però, ai trepidanti gestori telefonici che stanno irrobustendo le celle del centro Italia e qualcosina anche al sud per non sovraccaricare le linee! Si parla di centinaia di minuiti di chiacchiere al telefono per raccattare una delega, mezzo voto o giusto un “Non ti preoccupare, ci penso io…!”. Tutto rigorosamente “vecchia maniera”.

LE REGOLE ASSOCIATIVE

Ma i tesserati conosceranno davvero come può muoversi un presidente e quando, pur se in disaccordo, deve piegarsi alla volontà dei suoi soci e votare come la maggioranza di essi chiede?

Purtroppo, molto spesso, mi capita di parlare con tesserati FISCT e troppo spesso non sono al corrente di cosa succede, cosa ha votato il loro presidente e nessuno ha chiesto loro un parere. Ebbene per chi non ne fosse al corrente quando un’associazione è chiamata ad esprimere un voto in federazione che impatterà in modo importante sull’associazione stessa, il direttivo deve indire un’assemblea dei soci e chiedere il loro parere. Questo troppe volte non avviene ed il presidente decide di testa sua non interessandosi del parere dei suoi soci.

Magari a qualcuno potrebbe non interessare, ma quando sono socio di un qualche cosa (socio, non fruitore) ho anch’io una responsabilità e desidero che le decisioni vengano condivise e discusse soprattutto se queste avranno ripercussioni sull’assetto sociale ove sono tesserato e gioco!

Quanti di voi sono in possesso o hanno letto lo Statuto della vostra associazione? Eppure quelle sono le regole fondamentali e sono raccolte in esso anche le regole di quando deve essere l’assemblea dei soci a decidere e quando solo il Direttivo.

I GRUPPI CANDIDATI

È ancora presto per avere certezze. Se da una parte esiste già un impianto dirigenziale ben definito e funzionante che tanto bene ha fatto fino ad oggi, ci sarà certamente una contrapposizione di persone nuove (qualche assaggio di sobria dialettica democratica si è avuto in assemblea, meglio stendere un bel velo pesante) e magari una terza corrente che si porrà a metà tra i due contendenti.

Vedremo, ma posso assicuravi che saremo sul pezzo e ci divertiremo molto!


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