Nel mondo del calcio da tavolo sta nascendo qualcosa di importante. Per la prima volta, la Lega Nazionale Dilettanti – Calcio Tavolo e l’Associazione Italiana Arbitri stanno lavorando insieme per costruire un percorso che potrebbe trasformare profondamente il modo in cui vengono dirette le competizioni. Un progetto ambizioso, culturale prima ancora che tecnico, che punta a introdurre una classe arbitrale dedicata, terza e indipendente.
Come si legge nel documento ufficiale della LND calciotavolo, “l’obiettivo è avviare un percorso sperimentale che conduca, nel tempo, alla costituzione di una classe arbitrale dedicata, terza, preparata e indipendente” .
Perché serve una figura arbitrale terza nel calcio in miniatura
Il calcio da tavolo è cresciuto: regolamenti più complessi, competizioni più strutturate, un movimento sempre più maturo. Eppure, l’arbitraggio è rimasto ancorato a un modello “artigianale”: spesso a dirigere è un giocatore non impegnato in quel momento.
Il progetto evidenzia due limiti chiave:
- Sovrapposizione di ruoli: atleta e arbitro coincidono, con inevitabili margini di soggettività. “La coincidenza tra il ruolo di atleta e quello di arbitro […] può generare margini di soggettività” .
- Pressioni ambientali: chi arbitra da giocatore è esposto a dinamiche di campo e contestazioni.
Non si mette in dubbio la buona fede degli attuali arbitri/giocatori, ma la disciplina è pronta per un salto di qualità.

La collaborazione LND – AIA: un terreno già fertile
Il Dipartimento LND Calcio Virtuale ha aperto negli ultimi anni un dialogo innovativo tra discipline analogiche e digitali. In questo contesto, l’AIA ha mostrato disponibilità concreta, partecipando anche come player alle competizioni eSport.
Il documento sottolinea che “la presenza di squadre e rappresentative arbitrali all’interno del campionato LND eSport testimonia un rapporto già strutturato” .
Da qui l’idea: portare la cultura arbitrale anche nel calcio da tavolo.
Il percorso sperimentale: osservazione, tutoraggio, formazione
Il progetto prevede quattro fasi progressive:
1. Osservazione qualificata
Arbitri AIA volontari partecipano agli eventi FISCT come osservatori, per comprendere ritmo, casistiche e dinamiche del gioco. «L’obiettivo non è attribuire da subito una funzione pienamente arbitrale, ma consentire un ingresso graduale nella disciplina» .
2. Affiancamento e tutoraggio
Gli arbitri iniziano a operare accanto agli arbitri/giocatori, con un percorso guidato di crescita tecnica.
3. Formazione strutturata
Studio dei regolamenti FISCT e LND, simulazioni, analisi di casi, prime direzioni sperimentali.
4. Autonomia
Nel medio periodo, la nascita di una vera classe arbitrale terza, riconosciuta e designata per le competizioni ufficiali.
Il primo banco di prova: le Finali LND del 5 luglio 2026
Il progetto debutterà ufficialmente alle Finali LND di Calcio da Tavolo e Subbuteo Tradizionale, in programma a Subbuteoland. Qui un gruppo di arbitri/tutor affiancherà gli arbitri/giocatori, introducendo per la prima volta una presenza arbitrale qualificata.
Il documento lo definisce “un segnale forte rivolto all’intero ecosistema del calcio in miniatura: il progetto è reale, è già in moto»“.
Una visione di lungo periodo: verso una Commissione Arbitrale Nazionale
Il percorso non si ferma alla sperimentazione. L’obiettivo finale è la creazione di una Commissione Arbitrale Nazionale dedicata al Calcio da Tavolo, con criteri di selezione, formazione continua, designazioni ufficiali e un percorso di qualificazione professionale.
Un passaggio culturale prima ancora che organizzativo: «La creazione di una classe arbitrale dedicata rappresenta un passaggio culturale di primo piano per l’intero movimento» .
Perché questo progetto è importante per il futuro del movimento
In sintesi, la nascita di una classe arbitrale dedicata significa:
- più credibilità per le competizioni
- più uniformità interpretativa
- più rispetto del regolamento
- più professionalità
- più maturità sportiva
È un investimento sulla crescita del movimento, sulla sua immagine e sulla sua capacità di essere riconosciuto come disciplina sportiva a tutti gli effetti.
Verso il futuro della disciplina
Il progetto LND–AIA non è un semplice esperimento: è un passo storico. Se funzionerà, potrà cambiare per sempre il modo in cui viviamo il calcio da tavolo, portando la disciplina verso una nuova stagione di autorevolezza e riconoscimento.
E, come ricorda il documento, “ogni sport cresce davvero quando riconosce valore, autorevolezza e centralità a chi ne custodisce le regole” .
La presentazione ufficiale del progetto della LND Calcio tavolo

