El Rey Leon – 1

Prima puntata

Vediamo…

Astrologando.it

Oroscopo della settimana.

Aspetta un attimo. Meglio quello del giorno.

Direi che mi interessa cosa accidenti riuscirò a fare oggi, non tra due giorni. Devo vincere! Voglio vincere!

– Giugia, ma cosa guardi??? Che asina, non crederai mica a quello che scrivono sulle stelle! Come se tutti i leoni come te potessero avere la stessa giornata! O la stessa sfiga, che è peggio!

– Piantala Teo. Non è il momento.

– Te credo. Tra poco giochi. E comunque, non hai bisogno di leggerlo: tu non sei un leone qualunque. Tu sei… il leone!

– Davvero? Grazieee. Vieni qui che ti do un bacino.

– Che schifo, ma sei scema?

Mio fratello è il solito: un attimo ti prende per i fondelli e subito dopo ti riempie di complimenti. Sempre a modo suo, ovvio.

Di sicuro il suo duplice segno zodiacale non mente. Pensierosa, appoggio il telefono accanto a me e infilo famelica la mano nella tasca dei pantaloni. Rigiro il minuscolo contenuto tra le dita appena tremanti e abbozzo un sorriso stiracchiato, precursore di un liberatorio sospiro di sollievo. Tutto a posto, per ora. Sento l’altoparlante chiamare qualcuno. Sollevo con finta indifferenza lo sguardo felino, ma in realtà le mie tempie pulsano tanto forte da farmi male. Fortunatamente nessuno si è reso conto della mia titubanza. Intorno a me so che ci sono, tra tanti sconosciuti, amici che diventeranno avversari da divorare o che potrebbero divorare me.

Non sia mai!

Ad ogni chiamata, anche se sai perfettamente che non tocca ancora te, sobbalzi o, quantomeno, ti fai assalire dal dubbio. Non è solo finta indifferenza, è anche un sottile fastidioso senso di incertezza che fa alzare gli occhi quel tanto che basta per accertarsi di non essere chiamati.

Guardo il televisore gigante davanti a me. Sembra ancora più imponente. Sul maxi schermo il timer segna un minuto e un secondo alla fine. Da non credersi.

Il mio numero fortunato. Vorrà ben dire qualcosa! La mia valigetta gialla col simbolo delle api cremonesi è pronta. Le mie Nike, allacciate perfettamente. La miniatura di Llorente, in tasca, ce l’ho. Non manca nulla. Sono pronta, anzi, prontissima se consideriamo che quel gran pezzo di… calciatore porta il numero 14, la mia età e di soprannome fa pure “El Rey León”. Ora non mi resta che leggere cosa dice Astrologando: una sbirciatina non fa mai male.

– Che connessione allucinante!

– Stai calma, lo sai che in palestra va e viene. Le foto su Instagram puoi anche metterle dopo, – mi riprende un po’ seccato Albi, neanche gli avessi piantato il flash davanti alla faccia durante il golden goal.

Lo adoro, è simpaticissimo con quel taglio strabello di capelli e poi ho già visto che l’affinità tra i nostri segni è piuttosto alta. Ma non mi può rompere le scatole come se lo stessi deconcentrando: è il campione del mondo under diciannove, che cavolo!

– Sì, va beh, te la tiri troppo campione del mondo! Occhio perché la qui presente schizzata, tra due partite o poco più, ti frega la coppa!

– Certo, facile che un’under quindici giochi con me!

Sorride, ricambiato. Sorridono le sue labbra dischiudendosi appena e sorridono i suoi occhi neri da serpente, mentre mi fa l’occhiolino. Non mi resta che dargli ragione, ma non l’ultima parola.

– Vedrai! Le regole sono state inventate per esser cambiate, no? Se non sarà così, le riscriverò io, ho deciso!

– E chi sei? Il nuovo presidente della F.I.S.C.T?

– Certo, in incognito!

Fine prima puntata!

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