Il mondiale dimenticato del 1942 (non di subbuteo)

In mezzo alle tante scatole “Mundial” subbuteo prodotte, mai ne abbiamo viste che celebravano la Coppa del Mondo di Patagonia del 1942 perché quella manifestazione, ufficialmente, non è mai avvenuta!

La FIFA non ha mai riconosciuto valido quel mondiale per tanti motivi e non ultimo il fatto che fu organizzato in piena seconda guerra mondiale e mancavano delle prove sullo svolgimento!

La leggenda racconta che ad organizzare il mondiale del 1942 in Patagonia fu il visionario Conte Vladimir Otz, ebreo emigrato in Argentina, che volle far continuare la tradizione del mondiale di calcio sperando di fermare la guerra!

Anche l’Italia, oltre alla Germania, partecipò con una squadra recuperata tra persone che non erano state chiamate al fronte formata da improvvisati calciatori, improbabili atleti ed esuli antifascisti emigrati in Argentina! Tra le squadre invitate al torneo c’erano gli Indios Mapuche, che non attirarono le simpatie delle squadre dell’Asse, Italia e Germania, per via del razzismo dilagante.

La scoperta di questo mondiale dimenticato avviene grazie al ritrovamento in Patagonia di uno scheletro umano abbracciato ad una cinepresa con ancora la bobina all’interno! Viene alla luce, così, una grande storia di calcio ed una leggenda sembra venire confermata!

Il tabellone del campionato del mondo di Patagonia

Giornata 1 :

  • Italia – Patagonia 1-0
  • Germania – Scozia 4-2
  • Inghilterra – Uruguay 3-2
  • Mapuche – Francia 2-1

Giornata 2 :

  • Patagonia-Polonia 4-1
  • Scozia-Brasile 1-3
  • URSS-Uruguay 2-0
  • Spagna-Francia 3-0

Giornata 3 :

  • Polonia-Italia 0-3
  • Germania-Brasile 5-3
  • Inghilterra-URSS 1-0
  • Mapuche-Spagna 5-0
LO SCHERZO

Non arrabbiatevi, amici, ma il mondiale di Patagonia del 1942 è tutto uno scherzo (forse)!

Un documentario distribuito in Italia nel 2012, raccontava come vero questo mondiale con tanto di riferimenti storici e documenti che parevano reali. Molti rimasero affascinati dal filmato, talmente tanto che qualcuno cominciò a crederci davvero! Squadre, nomi dei giocatori, formazioni, riprese, insomma gli ingrediente c’erano tutti per lo scoop, ma alla fine, il “falso documentario” fu svelato dagli autori stessi che, dichiararono, si “lascia allo spettatore il compito di stabilire dov’è il confine fra la memoria e la leggenda, fra la realtà e l’invenzione“.

Insomma un bello scherzo che non ha lasciato indenne il calciotavolo nella sua accezione più tradizionale del subbuteo.

IL COLLEZIONISTA

Vi starete chiedendo se siamo impazziti (anch’io in effetti :-D), ma è grazie alla collezione di Marco Grassini di Follonica, presidente del club Maremma Subbuteo, che abbiamo scoperto questa divertente storia e questo documentario che ci ripromettiamo di vedere!

Per Marco, questa storia è stata un colpo di fulmine (subbuteistico, naturalmente):

Ho scoperto per caso l’esistenza di un film documentario su questo mondiale e mi sono subito innamorato di questa storia leggendaria che non sembra nemmeno inventata.
Perché la Germania 1942? Perché di Germania di “Fuga per la vittoria” siamo pieni, e questa e’ realmente scesa in campo.
Sono stato aiutato nel progetto da alcuni miei amici ma l’idea è partita dalla scatola di legno…..invecchiata e ammuffita come se fosse stata trovata in una cantina sotto scatoloni, appunto dimenticata come il Mondiale di Patagonia del 1942

Marco Grassini

Ovviamente per un collezionista come Marco, non poteva mancare un pezzo che probabilmente pochissimi avranno. Non è importante che corrisponda poi a verità o leggenda. Per il subbuteo vale tutto, per il collezionista anche di più!!

Grazie Marco per averci fatto scoprire questa storia e per le foto che, ricordiamo ai nostri lettori, sono tutte di sua proprietà.

NOTA TECNICA PER ESPERTI

Le miniature sono AL1 dipinte a mano assemblate su basi ACM per subbuteo tradizionale.

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