Se dovessimo ripartire con il subbuteo, come dovremmo comportarci?

Con la news di lunedì, si è scatenato un dibattito che ha coinvolto centinaia di appassionati del subbuteo denotando una netta spaccatura tra chi vuole ricominciare con l’attività di gioco nazionale e chi, invece, ritiene che sia prematuro e ancora troppo rischioso.

Per cercare di capire cosa fare mi sono calato nei panni di un organizzatore di un torneo come se dovessi organizzarne uno in questi giorni ed ho analizzato le regole attuali. Ovviamente l’ho fatto da persona normale, non esperta di Covid e DPCM e che deve rispondere al proprio consiglio direttivo circa la fattibilità o meno di un evento in questo periodo.

Alla luce del DPCM attuale parrebbe evidente l’impossibilità di organizzare attività di gioco per via del divieto di assembramento. Però abbiamo esempi di organizzazione di tornei sul territorio che si svolgono senza particolari intoppi. Bisognerebbe capire se è “fortuna” degli organizzatori che scampano i controlli, oppure, in effetti, esistono dei modi dentro le regole per poter organizzare manifestazioni.

Abbiamo chiesto ad alcuni dirigenti e protagonisti del mondo subbuteo la loro opinione sull’argomento cercando di coinvolgere le principali organizzazioni di gioco nazionali.

Iniziamo con Saverio Bari, patron di Subbuteoland, chiedendogli cosa ne pensa sull’argomento avendo lui stesso organizzato l’inaugurazione del circolo sabato 12 settembre, domani, seguito dal torneo inaugurale domenica 13, presso la sede a Reggio Emilia.

“Penso che l’attività si possa fare basandosi sul rispetto delle regole e sui corretti comportamenti. Proprio questi sono la base di tutto e se vogliamo giocare in sicurezza dobbiamo essere tutti consapevoli che bisogna tenere determinati comportamenti, indipendentemente dalle proprie convinzioni, nel rispetto degli altri.
Nel nostro caso abbiamo adottato un protocollo di sicurezza ben definito e dettagliato”.

“Aggiungo che sto vedendo l’apertura di diversi dibattiti e sono certo che non ci sia una ragione o un torto. Possiamo anche aggiungere che tante attività si stanno organizzando o sono già ripartite quindi credo che anche il nostro gioco debba poter ricominciare ma capisco anche chi per mille motivi non se la sente. Quello che abbiamo passato fino ad ora è stato un momento complicato e difficile per tutti.”

Il presidente della Lega Nazionale Subbuteo, Mauro Simonazzi, invece, ha un’opinione completamente diversa nonostante il suo Ente di Promozione Sportiva, l’Opes Italia, abbia per primo e ancora unico nel panorama del subbuteo nazionale messo a punto un protocollo di gioco dedicato ai club, ma non applicabile allo svolgimento di tornei.

Ti ringrazio dell’opportunità che mi stai dando per affrontare un tema molto delicato come quello dello svolgimento di manifestazioni ufficiali di calcio tavolo e subbuteo durante questa fase. Come già descritto nel nostro comunicato stampa del 27 maggio scorso, poter disputare manifestazioni ufficiali (gare e tornei) non è ancora possibile. Infatti né il CONI né il ministero della Salute hanno modificato le regole per lo svolgimento di manifestazioni in luoghi chiusi.

Nella pratica del Subbuteo/Calcio da Tavolo, non è possibile mantenere il metro di distanza tra i giocatori (malgrado l’utilizzo imprescindibile della mascherina) soprattutto se a questi si aggiunge la figura fondamentale dell’arbitro.
Gli accorgimenti per la sterilizzazione dei campi, delle miniature e le inevitabili attenzioni con la misurazione della temperatura e sanificazione delle mani, potrebbero non essere sufficienti a garantire l’immunità in caso di focolaio dovuto alla presenza di uno o più partecipanti (ancorché asintomatici) e soprattutto eventuali implicazioni giuridico/penali per un eventuale denuncia.

Per quanto riguarda la seconda parte della domanda, cioè il riferimento a club e/o Centri che stanno autorizzando lo svolgimento di manifestazioni, ritengo che il tutto sia gestibile con tanto buon senso da parte dei partecipanti e degli organizzatori. Fermo restando che nel caso di verifica da parte di funzionari della pubblica sicurezza, bisognerebbe essere in grado di dimostrare il rispetto delle norme vigenti.
Speriamo che a breve tutte queste “chiacchiere” diventino solo un ricordo e si possa tornare a giocare con serenità la nostra bellissima disciplina.

Un saluto a tutti e W il SUBBUTEO

Per dovere di cronaca mi sembra giusto dirvi che non tutti gli interpellati hanno risposto alla mia richiesta. Avevo chiesto un commento alle persone che ritengo attualmente centrali per il movimento subbuteistico nazionale, ma una di esse ha legittimamente preferito non rilasciare dichiarazioni.

Proviamo ora ad addentrarci più in profondità nel problema basandoci sulle informazioni e analisi di dominio pubblico per capire se, in effetti, il rischio di trovarsi con decine e decine di persone in spazi non particolarmente ampi sia accettabile e legale da parte di coloro che reputano necessario ricominciare a giocare oppure sia decisamente sbagliato.

Il DPCM in vigore valido fino al 7 ottobre

Ad oggi il DPCM in vigore, complesso all’inverosimile e di difficilissima interpretazione per i non addetti ai lavori, riporta alcuni punti che parrebbero davvero in antitesi con la possibilità di organizzare un torneo di subbuteo.

Sul sito ARS TOSCANA – Agenzia Regionale Sanità, troviamo:

Distanza di sicurezza e divieto di assembramento
La distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e il divieto di assembramento sono misure necessarie per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia (Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell’emergenza Covid-19).Tali misure di sicurezza rappresentano pertanto criteri comuni per lo svolgimento di sport e attività di relazione sociale, non solo a carattere culturale, che implicano la presenza di più persone nello stesso luogo.

Andiamo a vedere, ora, la definizione del termine “assembramento”. Di fatto non esiste un numero definito che definisca un assembramento. Ci siamo aiutati con la spiegazione che viene data da Isabella Policarpio di Money.it.

Partiamo con la definizione dal vocabolario Treccani:

assembraménto s. m. [der. di assembrare1]. – 1. Riunione occasionale di persone all’aperto per dimostrazioni o altro: fareproibiresciogliere un a.; anche affollamento in genere: sul luogo del disastro s’era formato un grande a. (di gentedi cittadini, ecc.); non posso sopportare l’a. della folla2. ant. Adunanza di soldati per il combattimento; moltitudine di armati.

E’ evidente che è impossibile individuare un numero ben specifico che configuri l’assembramento. La spiegazione definita dalle autorità sanitaria è dunque stata che “per assembramento deve intendersi ogni agglomerato con più di due persone dove non è possibile mantenere la distanza sicurezza di almeno un metro“.

Dovremo pertanto escludere, ad esempio, la fila al supermercato o qualsiasi altro raduno con distanziamento garantito (riunioni di condominio, convention, ecc.), ma un concerto, uno stadio o… un torneo di subbuteo sembra che rientrino in pieno nella definizione di assembramento.

MASCHERINA

Per contro, poi, troviamo che l’uso della mascherina è obbligatorio qualora non sia possibile rispettare la distanza di 1 metro. Proprio questa definizione diventa “cavallo di battaglia” di coloro che ritengono sia possibile organizzare un torneo di subbuteo restando nelle regole. Dunque parrebbe che le definizioni di “assembramento” e “uso della mascherina” si possano utilizzare a comodo per annullarsi a vicenda.

Non sono certo sia proprio così.

Prendiamo l’esempio di un ufficio. All’interno di esso l’uso delle mascherine non è obbligatorio se non nei casi in cui non ci sia la possibilità del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro. Da sottolineare che in ufficio le posizioni degli operatori sono pressoché statiche ed è per questo motivo che viene concessa questa libertà. La stessa libertà, però, non è applicabile nel caso di assembramento, quindi raggruppamento non ordinato di persone.

SANZIONI

Le sanzione previste per chi non rispetta il divieto di assembramento sono molto salate!! Si va da 400€ fino a 3000€ aumentato fino a metà in caso di recidiva. Stessa sanzione per chi non indossa la mascherina ove la stessa è obbligatoria.

I PROTOCOLLI

Altro argomento molto dibattuto sono “i protocolli”. Si legge di tutto tra gli appassionati: protocolli inventati, protocolli auto-prodotti, protocolli di questo o quell’ente. Ma hanno valore legale questi “protocolli” di sicurezza in caso di contestazione da parte delle forze dell’ordine o chi per loro?

Gli unici protocolli che si trovano allegati al DPCM (quindi decisamente ufficiali) sono:

 i protocolli di sicurezza allegati al DPCM così suddivisi:
  * All. 01 – Protocollo con la Conferenza Episcopale Italiana circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo
  * All. 02 – Protocollo con le Comunità ebraiche italiane
  * All. 03 – Protocollo con le Chiese Protestanti, Evangeliche, Anglicane
  * All. 04 – Protocollo con le Comunità ortodosse
  * All. 05 – Protocollo con le Comunità Induista, Buddista (Unione Buddista e Soka Gakkai), Baha’i e Sikh
  * All. 06 – Protocollo con le Comunità islamiche
  * All. 07 – Protocollo con la Comunità della Chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli ultimi giorni
  * All. 08 – Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunita’ organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza covid-19
  * All. 09 – Linee guida per attività economiche, riproduttive e ricreative
  * All. 10 – Criteri per Protocolli di settore elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020
  * All. 11 – Misure per gli esercizi commerciali
  * All. 12 – Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali
  * All. 13 – Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri
  * All. 14 – Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica
  * All. 15 – Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico   sostituito da: Allegato A del Dpcm 7 settembre 2020  * All. 16 – Linee guida per il trasporto scolastico dedicato sostituito da: Allegato B del Dpcm 7 settembre 2020   * All. 17 – Misure per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 a bordo delle navi da crociera sostituito da: Allegato A del Dpcm 7 settembre 2020
  * All. 18 – Linee guida concernenti la completa ripresa delle ordinarie attività nelle istituzioni della formazione superiore per l’anno accademico 2020/2021
  * All. 19 – Misure igienico-sanitarie
  * All. 20 – Spostamenti da e per l’estero sostituito da: Allegato C del Dpcm 7 settembre 2020
(Grazie ancora ad ARS TOSCANA – Agenzia Regionale Sanità)

In realtà esitono alcuni protocolli di sicurezza anti-covid editabili con le prescrizioni base già definite ed alcune parti modificabili, ma sono riservati al mondo del lavoro ed ai cantieri.

Esistono anche dei protocolli realizzati da Federazioni sportive (vere) o Enti di Promozione Sportiva dove si assumono la responsabilità di validità degli stessi con tutte le conseguenze del caso.

Insomma il mondo protocolli è una bella giungla e, ad essere sincero, non sono riuscito a capire la validità di un protocollo auto-prodotto.

CONCLUSIONI

Possiamo organizzare tornei e campionati di calciotavolo o subbuteo tradizionale in sicurezza? Non lo so!

Per quel che ci ho capito io in mezzo a DPCM, protocolli, mascherine e distanziamento è che il fulcro di tutto è l’assembramento pertanto un torneo di calciotavolo o subbuteo tradizionale rientra senza ombra di dubbio in un assembramento e quindi, al netto dei protocolli, parrebbe vietato.

Però sono considerazione personali e di un non esperto che ha cercato di districarsi come poteva nella foresta delle regole anti-covid!

Intanto un sondaggio pubblicato in un grande gruppo di subbuteisti su Facebook indica che il 50% dei votanti vuole giocare subito seguendo eventuali protocolli di sicurezza ed il 50% ritiene sia ancora troppo presto e non vuole rischiare di partecipare a tornei!

Una bella gatta da pelare per chi vorrà organizzare!!


Idee salute e subbuteo!!

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