Elezioni FISCT subbuteo

Sembra un esercizio stilistico fine a sé stesso, ma in realtà vuole essere un’analisi di quanto possa essere importante leggere i programmi di chi si candida a gestire il subbuteo FISCT e tenerli sempre in bacheca per verificare l’attuazione.

Come monito per i novelli candidati, vi propongo un’elenco di proclami programmatici, confrontati con l’effettivamente realizzato. Non farò nomi, i programmi li ho tutti in originale presi da pubblicazioni ufficiali dei candidati stessi, quindi non sono opinabili!

Presidente 1

Ecco alcuni passaggi di alcuni punti che avrebbero potuto fare la differenza di un candidato presidente, poi eletto, di qualche tempo fa:

Istituire una commissione “affari istituzionali” che si dedichi principalmente all’iter necessario per raggiungere il riconoscimento della FISCT.

Il CF dovrà recepire i suggerimenti della base ma non potendolo materialmente fare con tutti, istituirà una Lega dei club che diventerà l’interfaccia propositiva tra la base ed il vertice.

“Inoltre verrà istituzionalizzato l’invio periodico (la mia idea è trimestralmente) a tutti i club dell’andamento economico della FISCT, con discussione nell’ultima assemblea annuale ordinaria, del bilancio previsionale per l’anno successivo. I club inoltre riceveranno i verbali di tutte le riunioni del CF.

Creare un gruppo di lavoro che si occupi dello sviluppo del settore giovanile è fondamentale.

E’ in ogni caso opportuno cominciare a creare un nucleo di persone riconosciute come arbitri federali che a turno presiedano alle manifestazioni con il ruolo di capo arbitro (e con rimborso spese) e con il compito di sovrintendere all’applicazione del regolamento, ai materiali, all’abbigliamento ed ai comportamenti palesemente scorretti.

Stratificazione dei tornei in base alle classifiche di merito e revisione del ranking con passaggio ad ELO.

Per poter “vendere” il nostro prodotto dobbiamo prima di tutto presentarci al nostro “cliente” con un bel vestito. Dobbiamo trovare uno standard di allestimento ed organizzazione che a cominciare dalle manifestazioni federali nella stagione appena iniziata, e proseguendo almeno con i tornei di prima fascia a partire dalla stagione xxxx/xx, dia un’immagine del movimento e della nostra attività appetibile per media e sponsors.

E’ mio fermo intento portare a compimento l’azione più volte iniziata ma mai conclusa dell’acquisizione di un software unico da distribuire gratuitamente ai COL per una gestione univoca dei tornei e che faccia confluire automaticamente i dati alla FISCT per l’elaborazione immediata da parte del Dipartimento Sport

E’ mia intenzione avere un contatto con il mondo “vintage” per verificare la possibilità di iniziative da fare in maniera congiunta al fine di poter allargare il bacino di potenziale utenza verso entrambi i mondi, e verificare “in itinere” l’eventualità di ulteriori sviluppi.

Di tutto quanto sopra, purtroppo, gli unici due punti che hanno visto un seguito sono stati la creazione di un gruppo di lavoro per le politiche giovanili e un embrione di contatto con il mondo vintage. Tutto il resto, tutto, non è stato minimamente considerato!

Presidente 2

Passiamo ad un altro programma! Anche qui un candidato presidente poi eletto!

Se sarò eletto presidente, lascerò gli impegni agonistici per dedicarmi esclusivamente all’attività dirigenziale e organizzativa. Se il mio club lo vorrà, completerò il campionato a squadre con il girone di ritorno di aprile, per rispetto degli impegni presi con i miei compagni di squadra. Da allora sarò presente alle manifestazioni nazionali solo in veste di dirigente e organizzatore. Penso che, progressivamente, tutto il direttivo debba essere composto da dirigenti non-giocatori, con esclusione dei rappresentanti degli atleti. Anche per questa carenza dirigenziale, alla costituzione dei nostri club in Asd, non ha corrisposto una strutturata organizzazione del perseguimento dell’obiettivo del riconoscimento del calcio tavolo tra le discipline sportive.

I soci hanno diritto a una informazione più puntuale e precisa, con cadenza minima trimestrale, sulle decisioni organizzative ed economiche adottate. Questo è un aspetto molto importante, anche e soprattutto nei confronti di chi gestisce ed amministra, che deve essere tutelato dal sospetto di scarsa attenzione al patrimonio dell’associazione. E’ impossibile che cresca un’associazione che riunisce i suoi soci di sabato notte, tra due giornate dedicate all’aspetto centrale della nostra attività; soprattutto quando i ruoli di dirigenti e atleti coincidono (come nella stragrande maggioranza dei casi). Dovrà nascere al più presto un appuntamento annuale, destinato principalmente a discutere e deliberare sulle scelte strategiche del nostro movimento. A questo meeting annuale potrà essere abbinata una manifestazione sportiva che privilegi l’aspetto promozionale e comunicativo, rispetto a quello agonistico.

La qualità della nostra immagine e l’efficacia della comunicazione sono determinanti per cercare di invertire un dato preoccupante: la quasi totalità delle entrate della Fisct provengono direttamente dai soci e dai tesserati. E’ necessario agire meglio e con più efficacia per invertire progressivamente questo andamento, puntando a maggiori entrate extra-associative, da investire per la crescita del movimento. Oltre all’attenzione per un centro federale che garantisca un’immagine di alto livello per le principali manifestazioni federali, serve coordinare l’immagine dei tornei federali itineranti e delle associazioni, supportandoli con un forte impegno nella comunicazione istituzionale.

Il calcio tavolo, in Italia come in Europa, rappresenta una parte della cultura della generazione che ha vissuto gli anni 70 e 80. L’Italia da questo punto di vista è una della realtà più importanti e lo dimostrano la visibilità data ai campionati del mondo 2015 da parte dei mezzi di comunicazione e le imponenti campagne pubblicitarie, con testimonial di primo livello, realizzate da parte del marchio storico. La classe dirigente italiana è formata da persone che sanno cosa è il subbuteo e fanno fatica a capire cosa possa essere il calcio tavolo. E’ un’occasione unica per poter affermare il ruolo della nostra associazione in ambito nazionale, realizzando eventi dove il ruolo pedagogico e ludico del calcio tavolo sia messo in evidenza, anche grazie a incontri, mostre, conferenze.

Tutte queste azioni, sviluppate insieme, possono portarci a raggiungere l’obiettivo dell’ampliamento della base dei praticanti, favorendo la nascita di nuove associazioni e la crescita del numero di tesserati. Stiamo sperimentando da anni che i nuovi giocatori hanno tre diversi provenienze: ex giocatori che riscoprono il gioco che li ha appassionati da ragazzi; nuovi appassionati che incontrano il calcio tavolo per la prima volta e, infine, bambini e ragazzi che conoscono il gioco tramite le iniziative promozionali, in ambito locale, delle nostre associazioni. Ognuna di queste categorie ha diverse esigenze; bisognerà fare in modo che le associazioni che fanno parte della Fisct si strutturino in modo da offrire opportunità ed essere accoglienti verso tutti.

Questo sopra è stato un programma decisamente più snello, bello da leggere e carico di spunti interessanti. Si ribadisce la necessità di informazione trimestrale ai soci (cosa che ha sempre fatto molta presa, poi tanto tutti se la dimenticano) e nasce il principio del dirigente non giocatore da estendere a tutto il board. Principio decisamente interessante poi ovviamente dimenticato, tranne per il presidente, ma solo questo. Successivamente si tornerà alla vecchia scuola con i tre dogmi: “Giocare, Giocare, Giocare”.

Di fatto, però, nessuno ricorda quanto promesso…

Presidente 3

Andiamo poi all’altro candidato presidente poi eletto. Anche qui abbiamo un esercizio stilistico del “dico tutto per non dire niente”!

Calendario e ranking
• Riduzione numerica e valorizzazione qualitativa dei Tornei Nazionali, con la creazione di un vero e proprio circuito con tappe ben distribuite e incentivi sia alla partecipazione, sia agli organizzatori.
• Conferma della Coppa Italia unificata (individuale ed a squadre).
• Valorizzazione del Ranking Italia e studio per l’introduzione del sistema ELO.
• Creazione di un gruppo di osservatori per la valutazione dei tornei nazionali/internazionali.
• Verifica e correzione dei regolamenti sportivi che lasciano spazio ad interpretazioni, al fine di avere regole più semplici, chiare e di facile applicazione.
• Sostegno e potenziamento dei tornei regionali.

Settore Arbitrale
• Progetto per formare Capo Arbitri distribuiti uniformemente sul territorio, cui i Responsabili Arbitrali di ciascun club potranno riferirsi per avere chiarimenti e aggiornamenti sul regolamento di gioco: obiettivo è avere figure di riferimento sia a livello regionale che all’interno di ciascun club, che siano preparati e aggiornati sulle regole e che possano aiutare gli altri tesserati a svolgere correttamente il delicato ruolo di arbitri

Centro Federale e Tornei Federali
• Conferma e potenziamento del modello “Centro Federale” dove disputare campionato a squadre A/B/C e Coppa Italia.
• Mantenimento di alcuni eventi federali “itineranti”, organizzati in collaborazione con i delegati regionali.

Nazionali
• Sviluppo di un Settore Tecnico all’interno del quale formare e individuare i nuovi commissari tecnici/selezionatori e creare una struttura di coordinamento delle nazionali giovanili, anche in vista delle modifiche che la Fistf adotterà nel settore (Under 16 e Under 20).

Subbuteo Tradizionale
• Inserimento della Commissione Subbuteo all’interno del Dipartimento Sport per il coordinamento dei programmi e del calendario.
• Creazione di una Sede Federale centrale dedicata al Subbuteo Tradizionale per Coppa Italia e Campionato.
• Mantenimento Grande Slam, Coppa Italia e Campionato a squadre varie categorie e maggiore distribuzione dei tornei sul territorio nazionale.
• Creazione di un gruppo di lavoro coordinato da un componente del consiglio direttivo che studi la metodologia da seguire per conseguire l’obiettivo di dare a questa disciplina una veste non solo agonistica ma anche come “base culturale”, promozionale e di immagine per tutto il movimento del calcio tavolo.

• Creazione di un gruppo di lavoro autonomo coordinato da un componente del Consiglio Direttivo che avrà il compito di attivare progetti volti allo sviluppo della disciplina, con particolare riferimento alle attività che coinvolgono i più giovani.
• Studio relativo ad un progetto di divulgazione della disciplina rivolto anche agli appassionati di ogni età, collezionisti, nuovo pubblico.
• Costituzione di un gruppo di lavoro per la realizzazione di un “metodo” per la didattica del gioco.
• Una parte consistente delle risorse economiche, come già avvenuto in questi anni, sarà impiegato nel settore dello sviluppo e delle politiche giovanili: confermando le agevolazioni per la partecipazione ai principali eventi federali per i ragazzi under e
le giocatrici femminili, una ulteriore parte delle risorse sarà distribuito attraverso un sistema di “bandi”, evitando per quanto possibile il ricorso a metodologie di recupero spese “generiche” e privilegiando pertanto i club più virtuosi e che investono in questi settori.
• Creazione di un marchio di qualità “PUNTO FISCT” da assegnare a quelle associazioni che abbiano particolari requisiti (sede aperta, iniziative sul territorio, numero di tesserati, materiali a disposizioni) con incentivi in servizi che la Fisct metterà a disposizione.

Giustizia Sportiva
• Affidamento a un gruppo di lavoro, composto da tesserati con competenze in ambito giuridico, del progetto di riforma della giustizia sportiva, per una semplificazione e maggiore efficienza del settore, con la possibilità di un’eventuale esternalizzazione parziale o totale.

Comunicazione, informazione e trasparenza
• Potenziamento del sito fisct.it, dove – come già si è avviato – si pubblicheranno le informazioni sui tornei, sul calendario, sugli eventi e, in area riservata, tutta la comunicazione relativa a assemblee, bilanci, giustizia sportiva e altre comunicazioni del Consiglio Direttivo.
• Creazione di una nota informativa periodica pubblicata sul sito e diffusione a tutti i tesserati.
• Creazione di una mailing list destinata a tutti gli utenti esterni, contenente informazioni sull’attività sportiva nazionale e sulle attività delle associazioni a livello locale.
• Mantenimento del modello Ufficio Stampa esterno e suo ampliamento.
• Riforma totale di subbuteoforum.it che avrà valenza solo promozionale per chi si avvicina al nostro gioco/sport.

Informatizzazione
• Conferma dell’attuale gestore dei siti fisct.it e italiasubbuteo.it, con ulteriore potenziamento della quantità e qualità delle informazioni e delle statistiche relative ai tornei.
• Gestione amministrativa tesserati e tornei tramite un sistema, già in fase di studio avanzato, che permetta l’iscrizione alla Fisct attraverso l’area riservata del sito e che permetta l’iscrizione online e la gestione informatizzata dei tornei.

Rapporti con enti, istituzioni e privati
• Valorizzazione del ruolo della Fisct nell’ambito delle attività internazionali, spingendo la Fistf a impegnarsi per ottenere un riconoscimento a livello di organismi sportivi internazionali.
• Formalizzazione e costituzione della Federazione Europea, progetto già avviato al Congresso Fistf di Parigi.
• Nomina di un delegato che coadiuvi il presidente nei rapporti internazionali.
• Revisione entro il XXXX dello Statuto Fisct, con riferimento alla riforma del terzo settore attualmente in atto a livello nazionale.
• Affidamento di incarico a un professionista per attività di consulenza nei confronti delle associazioni iscritte Fisct, sia per le revisioni statutarie, sia per altre esigenze.
• Creazione di un gruppo di lavoro per il reperimento di sponsor e partner commerciali.

Ad onor del vero qualche punto minore è stato anche sviluppato. Non entro nel dettaglio perché probabilmente non sarei particolarmente obiettivo in questo caso specifico, pertanto lascio a voi l’onere di valutare quanto promesso e quanto messo in pratica considerando, soprattutto, i benefici per la FISCT. Anche non sapendo il periodo storico di questo programma, basta vedere se oggi c’è qualcosa di quanto scritto sopra.

Il mio più grande desiderio sarebbe quello di vedere dei dirigenti veri, che prendano a cuore lo sviluppo del calciotavolo con una visione del futuro scevra da personalismi o da interessi di bottega. Sono certo che ci potremo arrivare, ma ho paura, tanta paura, che l’ultimo treno sia passato o, se siamo molto fortunati, sia prossimo a partire.

Di opportunità ne abbiamo già perse tante, facciamo che i prossimi dirigenti, chiunque essi saranno, siano valutati per le loro azioni, per quanto hanno promesso, per quanto devono fare e non perché sono bravi a giocare o perché ci hanno promesso un torneo nazionale!

Forza calciotavolo, forza subbuteo!!

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