Un nuovo Statuto per la FISCT subbuteo. Sarà il definitivo?

E’ notizia di ieri sera che la FISCT, Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo, ha convocato una riunione straordinaria dei soci per votare il nuovo Statuto.

Dopo anni di Statuti realizzati a fantasia e proposti ai soci, finalmente uno Statuto che risulta ben fatto, rispettoso delle regole associative e sviluppato in collaborazione con veri esperti del settore (Team Artist). Il tutto si è tradotto in un documento in linea con le regole per aderire al R.U.N.T.S. che tutti i candidati delle scorse elezioni avevano indicato come la strada maestra per la FISCT.

Cos’è il R.U.N.T.S.

Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore si pone come primo obiettivo di unificare la giungla di registri atti alla registrazione dei vari enti sul territorio dati in gestione, generalmente, alle regioni.

L’iscrizione al Registro R.U.N.T.S. avrà efficacia in concomitanza dell’acquisizione della qualifica di ETS (Ente del Terzo Settore) e nel caso della FISCT, come APS (Associazione di Promozione Sociale). L’iscrizione al R.U.N.T.S. garantirà, inoltre, i benefici di carattere fiscale riservati agli ETS.

Per la FISCT l’iscrizione al Registro sarà parte molto importante nel suo percorso di “rinascita”. Infatti il registro garantisce trasparenza nei confronti di terzi che entrano in rapporto con l’associazione. Si renderà necessario, infatti, garantire le informazioni di seguito:

  • la denominazione;
  • la forma giuridica;
  • la sede legale, con l’indicazione di eventuali sedi secondarie;
  • la data di costituzione;
  • l’oggetto dell’attività di interesse generale, il codice fiscale o la partita Iva;
  • il possesso della personalità giuridica e il relativo patrimonio minimo;
  • le generalità dei soggetti che hanno la rappresentanza legale dell’ente;
  • le generalità dei soggetti che ricoprono cariche sociali con indicazione di poteri e limitazioni.

Come potrete intuire questi informazioni sono state, fino ad oggi, di fatto sconosciute, ma l’avviare trattative e rapporti di collaborazione con vari partner, siano essi commerciali che strategici, garantisce a questi ultimi la certezza delle informazioni su “chi siamo e cosa facciamo”. Nel passato queste informazioni confuse e imprecise hanno spesso inficiato rapporti in via di definizione. Resta famosa, ai pochi che la conoscono, la sovrapposizione di informazioni e comunicazioni da parte FISCT con la Gazzetta dello Sport di diversi anni fa. Alla fine non sapendo più con chi parlare venne meno qualsiasi tipo di collaborazione e si perse una grande occasione per la volontà di protagonismo di alcuni.

La responsabilità di comunicare i dati resta in capo agli amministratori che dovranno curare la comunicazione e l’aggiornamento dei dati pena sanzioni non indifferenti (da 103€ fino a 1.032€).

Mantenimento della status di ETS

Anche questa attività sarà importante e non scontata. Per tanti anni ci siamo abituati a fare “come ci pareva”, ma la realtà, oggi, è ben diversa. Ogni tra anni verranno eseguite delle verifiche dagli enti preposti al fine di verificare che gli ETS iscritti al R.U.N.T.S. abbiano ancora intatti i requisiti richiesti, pena la cancellazione che non sarà un semplice “canc” sulla tastiera.

Il Fisco

Abbiamo visto che la non iscrizione al Regitro (R.U.N.T.S.) non consentirà l’acquisizione dello status di ETS e questo impedirà di usufruire dei benefici fiscali previsti dal Codice del Terzo Settore.

Partiamo dagli svantaggi che andremo ad incontrare con questo cambio ed attuazione dell’inserimento della FISCT nel Registro.

Costi inziali. Ovviamente dovremo adeguare Statuto e Atto Costitutivo (per i quali la FISCT ha chiesto appunto assemblea straordinari aper approvazione), pertanto la cosa è già realizzata e, di fatto, pagata. Successivamente andrà fatta la registrazione all’Ufficio delle Entrate, ma stante le spese di adeguamento statuto degli scorsi anni, con risultati di statuti che definire pessimi è un eufemismo, credo che siamo il minor problema.

A seguire sarà da presentare ogni anno un bilancio vero e proprio su un modello che verrà pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. A seguire il bilancio dovrà essere depositato presso il Registro e questo è una grandissima garanzia per tutti i soci. Ovviamente il “rendiconto” annuale non sarà più sufficiente. A mio parere un bene per i soci!

Analizziamo i benefici, invece.

L’ente del terzo settore usufruirà di una serie di benefici ed agevolazioni fiscali. Essendo la FISCT un’associazione a fini non commerciali beneficerà altresì di specifiche agevolazioni ai soli enti configurabili come “non commerciali”, appunto. Uno dei vantaggi è la possibilità di aderire al regime di tassazione forfettaria. Ci sarà la possibilità di escludere dal reddito imponibile tutto ciò che deriverà da raccolte fondi effettuate occasionalmente e i contributi erogati da amministrazioni pubbliche.

Associazione trasparente

Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore diventerà la carta d’identità delle associazioni in quanto in esso saranno riportate tutte le informazioni relative alle associazioni stesse consentendo, ad esempio, di farci conoscere agli enti che facendo donazioni possono beneficiari di risparmi fiscali.

Conclusioni

Il nuovo Statuto è il primo vero atto importante della nuova dirigenza FISCT. La promessa in campagna elettorale di rivedere lo Statuto e traghettare l’associazione verso il registro degli ETS è mantenuta ed ora la parola passa ai soci che dovranno approvare o meno lo Statuto presentato.

Ho avuto occasione di leggerlo e devo dire che l’intervento dei professionisti delle associazioni è evidente e tangibile. Una grande occasione per la FISCT di fare un grande balzo in avanti in visione di uno sviluppo mai iniziato (fino ad oggi).


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