NEL 2021, MA SCHERZI? FACCIAMO PIU’ AVANTI, ANZI FACCIAMO NEL 2057

Seguendo il programma delle riaperture previste dal Governo, il nostro subbuteo rientra in quelle che potranno ripartire dal 1° giugno prossimo venturo.

All’uopo opportunamente l’attuale Esecutivo, in linea con i corretti principi sui quali ha fondato sin dall’inizio il proprio “modus operandi”, ha indetto in questi giorni un sondaggio di merito, sia pure di fatto non vincolante, coinvolgendo come sua abitudine tutte le Associazioni, per audirne il loro sentire.

Un’iniziativa lodevole e imprescindibile in facto, tristemente scontata nelle sue risultanze.

Il microcosmo in questione è, difatti, troppo piccolo per non conoscerne e/o intuirne ab origine vita, morte e miracoli di ciascuno, immarcescibilmente suddivisibili in tre macrocategorie:

  1. APERTURISTS RATIONABILE CUM RATIONE EST (trad. gli aperturisti con ragionevole logica che non ne possono più e intendono riprendere subito);
  2. APERTURIST IN COMMORANTIBUS QUAM QUINTO FABIO MASSIMO (trad. gli aperturisti temporeggiatori alla stregua di Quinto Fabio Massimo che aspetterebbero ancora chissà quanto);
  3. CLOSURIST INSANI ATQUE CACATA CARTA ET SEDE IN DOMO USQUE IN MMLVII (trad. gli insani e i “cagasotto” chiusuristi che resterebbero a casa fino al 2057).

Conoscendo una per una le Associazioni e di esse i rispettivi soci e tesserati, potrei ricondurle tutte e tutti in una delle tre suesposte citate categorie suscitando iracondia e scherno (in alcune ben note), mera lettura e presa d’atto (in tal altre), apprezzamento (in altre ancora). Ad ogni buon conto si tratterebbe di atteggiamenti triti e ritriti, tipici della fattispecie degli ominidi in questione, oramai più scontati della scontata certezza che ogni figlio ha una madre.

Entrando ad substantiam nel merito delle tre categorie de quo, vado a descriverne i tratti connotativi e le peculiari caratteristiche di ciascuna di esse:

  • Nella prima sono annoverabili tutte le persone di buon senso, quelle che sanno che con questo virus bisognerà conviverci per molti anni, ma sanno altrettanto bene che tutto è tranne che letale e che basta fare il vaccino ogni anno, alla stregua di quello per l’influenza atque similaria. Per fare un parallelismo nel campo medico-scientifico direi quelli che la pensano come “il Prof. Bassetti”;
  • Nella seconda rientrano coloro che appartengono alla fattispecie italiota del “vorrei, ma forse è meglio aspettare ancora”, ma il quantum non lo sanno neppure loro, l’importante è aspettare e restare fermi. In questa seconda categoria vi porrei il Pregliasco di turno e gran parte dei politici di oggi;
  • Nella terza quelli che non hanno e non perdono occasione di esporre foto di bare, di sale intensive iper-affollate, di immagini di movide scellerate, di sciorinare numeri e percentuali apocalittici e ecatombali, senza avere la più pallida idea di cosa ci sia dietro quei numeri. Chi meglio di Galli o Crisanti può essere assimilabile a costoro, oltre ad una fetta ancora più consistente degli stessi politici di cui sopra?

Prima la salute e poi tutto il resto! Ma sì, tanto se la gente muore di fame e il paesello dei balocchi italiota, già in default da tempo, è oggi economicamente e finanziariamente fallito chissenefrega.  L’importante è la salute, ripeteva in una storica massima di un notissimo film l’indimenticabile Massimo Troisi.

Certo, peccato che in quel caso la battuta del grandissimo comico partenopeo, essere umano dotato di un’intelligenza, di un’arguzia e di un’ironia superiori, era di tutt’altro genere ed aveva finalità che nulla hanno a che fare con la situazione o meglio con lo scempio attuale, perpetuato in questi quattordici interminabili mesi di prigionia.

Già me li immagino i chiusuristi ideologici di cui sub 2 e 3 sentirli dire: “se non si gioca più a Subbuteo o si riprende in futuro cosa sarà o accadrà mai?”

Nulla, volendo il sipario lo si può anche chiudere definitivamente ma la questione non è questa ma tutt’altra: ovvero che la vita deve ricominciare subito e per vita intendo il lavoro, l’economia, la scuola, la libertà, ma nondimeno il gioco dell’oca e puranche il Subbuteo.

Beninteso con tutte le precauzioni e le regole statuite dai Protocolli Sanitari, su questo non vi sono e non vi possono essere dubbi. 

Perché tutto è importante e soggettivo per ciascuno di noi, tutto è vita, non solo ciò che è sancito e disciplinato dalla Costituzione e dalle regole di un viver repubblicano, da qualche tempo meglio e più scelleratamente definibile (non) viver dittatoriale.

Mi pare che 14 mesi possano bastare, sono stati un’eternità!!

È tempo di voltar pagina, è ora che ciascuno di noi si riprenda la propria vita, la propria libertà e i propri hobby, qualunque essi siano, ma subito non fra sei mesi o fra sei anni o nel 2057.

Nel precedente articolo ho citato e parlato diffusamente dei “CONSERVATORISTI SUBBUTEISTI ATAVICI” (senza alcuna accezione negativa). Non vorrei che a questa categoria finirà con l’aggiungersene un’altra, quella dei “CHIUSURISTI SUBBUTEISTI ATAVICI”.

In questo momento (e forse non solo in questo momento) non abbiamo bisogno né degli uni, né degli altri, ricordando ai secondi che nel 2057 gran parte di noi saranno passati a miglior vita.   

Dott. Prof. Rosario Ifrigerio
29.04.2021


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