Cosa c’entra – vi chiederete – il Subbuteo con il Ciclismo?

Nulla, non ho alcuna intenzione di parlare del mondo delle due ruote ma, come al solito, dei nostri amati pupazzetti. Leggendo capirete.

In abbrivio è più che doveroso da parte mia dare finalmente merito all’Esecutivo in carica anche per la parte legata “al gioco giocato” in senso pratico.

Più volte, nei precedenti articoli, con la consueta schiettezza che mi caratterizza, scevro da qualunque condizionamento e in linea con i dettami di Calciotavolo.net, ho elogiato e apprezzato il lavoro svolto dall’Esecutivo medesimo nel campo giuridico-normativo, dell’organizzazione, degli aspetti associativi, della comunicazione attraverso i canali social, delle encomiabili iniziative poste in essere con l’OPES e quant’altro.

Al tempo stesso purtuttavia, con analoga schiettezza ho, del pari, anche rimarcato l’inanità e il silenzio di chi preposto a farci giocare, il deplorevole e incomprensibile ritardo nella preparazione e nella prefigurazione di un potenziale calendario agonistico, al fine di poter ripartire non appena i disposti governativi lo avessero permesso. Tutto questo nella consapevolezza, si sappia che è così, piaccia o meno, che l’unico interesse per la stragrande maggioranza dei praticanti soci e tesserati è e sarà sempre e solo quello di giocare.

Ebbene, oggi posso affermare con ragionevole certezza che “FINALMENTE SI RIPRENDE A GIOCARE”!

Giuseppe Andricciola Subbuteo a Lamezia Terme

Tornei regionali già ufficializzati e/o ufficializzandi previsti per il prossimo mese di giugno, eventi di caratura nazionale e internazionale a breve resi noti, dulcis in fundo la conferma che i Campionati Federali si terranno regolarmente entro il corrente anno.

Gli amanti di San Tommaso mi chiederanno: ma sei sicuro? La risposta sarebbe NO, ma poiché le fonti sono attendibili, facendo leva su un vecchio ma sempre attuale detto latino “vox populi, vox Dei” rafforzato dal suo consimile “current et opiniones praeliorum”, questa volta sono portato a pensare positivo e a rispondere SI.

Licenziati tali indispensabili presupposti possiamo entrare a gamba tesa nel vivo dell’argomento di cui al titolo dell’articolo che ci occupa e parlare del “il Giro d’Italia”, nella fattispecie in questione rispetto alla ripresa del gioco. Proviamo virtualmente a farlo questo Giro d’Italia.

Il focus è che alla luce di sondaggi, di voci di corridoio e di chiacchiere da bar è lecito pensare che la percentuale del 28% dei NO, rinominati dall’autore con il nobile titolo di “riottosi dinieganti”, per coerenza non parteciperanno ad alcun evento, men che meno ai federali.

Ma, in facto, di chi stiamo parlando? Orbene, se è vero come è vero che quest’anno anche la stragrande maggioranza dei subbuteisti vacanzieri (al pari di quasi tutti gli italioti del resto) per i noti problemi legati alla pandemia, rimarranno in Italia, a costoro che andranno in ferie nel bel paese e hanno ancora voglia, tempo e risorse finanziarie da destinare al nostro amato gioco non sarà difficile comprendere di chi trattansi.

Basterà recarsi nei luoghi di villeggiatura prescelti e chiedere, ma dove e a chi?

È facile, anzi facilissimo. Per trovarli sarà sufficiente che i suddetti subbuteisti vacanzieri occuperanno le spiagge dell’estremo versante ligure confinante con la Francia; oppure coloro che opteranno per il nord della Lombardia, ove per chi non fosse particolarmente avvezzo alla geografia, non intendesi la città del Torrione ma altre; e ancora tutti coloro che preferiranno vacanze in una delle città d’arte per antonomasia qual è Firenze. Ai devoti che si recheranno alla Madonna di Loreto, agli abituali frequentatori della riviera marchigIana di Civitanova Marche, Porto Sant’Elpidio, ecc. Per arrivare fino al Sud, metà estiva per antonomasia: non andranno mica tutti nel Salento o a godersi la bellezza delle Grotte di Castellana o quella altrettanto suggestiva dei Trulli di Alberobello? Ci sarà pure qualche amante dell’olio e pertanto anelerà di tuffarsi nelle immense distese agricole ove viene prodotta e raccolta una pregiatissima oliva nota come la “bella di Cerignola”?

Per non parlare della Calabria, qui c’è solo l’imbarazzo della scelta. Mi raccomando, non andate solo al mare, fate anche un salto sulla Sila, non perdetevi la terra dei Bruzi, Cosenza e dintorni e la splendida Castrovillari alla quale sono tanto legato trattandosi della città natìa di mia suocera e dove ancora risiedono una pletora di cugini e zii di mia moglie. Una terra che adoro dove troverete un’accoglienza e un’ospitalità magnifiche.

Vi chiedo e vi prego solo di non spingervi oltre, lì non troverete nessuno o quasi.

Di contro negli splendidi luoghi di cui sopra, rappresentativi delle rispettive Regioni di appartenenza, basta fare 1 + 1 è il gioco è fatto.

Ma, se è vero come sembra che i federali si terranno regolarmente, al 72% dei presenti bisogna però dare altre due doverose risposte ai seguenti quesiti:

  1. Quale sarà la formula e la composizione delle quattro serie nazionali?
  2. Dove si giocherà?

Direi che la risposta al primo quesito, salvo Superiore Decisione degli Addetti ai Lavori, è semplice: ciò che è stato deciso tale rimarrà, appalesato che, al netto delle defezioni dei riottosi dinieganti, sarebbe impossibile riconfigurare e riformulare la composizione di serie e gironi. Molto più semplicemente tutti i club assenti perderanno i loro incontri a tavolino, riceveranno sanzioni e multe salatissime e verranno retrocessi all’ultima serie, ovvero in serie D.

Ma in fondo a questo 28% cosa volete che importi? Stiamo parlando del giochino dei pupazzetti, volete mettere rispetto al rischio contagio o peggio ancora al rischio morte o a qualsiasi altra spiacevole evenienza dovesse mai capitare? Non sia mai! D’altronde se costoro hanno deciso di riaprire la porta della loro camera da letto e recarsi in altre stanze della loro abitazione (non sono certo che usciranno all’aria aperta) il 1° gennaio 2057, cosa gliene può importare del Subbuteo?

Sul secondo quesito, invece, l’attenzione va ovviamente posta sulla maggioranza del 72%, ovvero su coloro che hanno espresso la ragionevole e improcrastinabile volontà di riprendere a giocare sin dal 1° giugno. Orbene, a tali sodalizi che i federali si tengano a San Benedetto del Tronto, a Reggio Emilia, a Cavalese o a Mazara del Vallo non interessa nulla.

Se il sacrosanto desiderio e la condivisibile volontà sono quelle di giocare state certi che andranno ovunque, tanta è la passione e la dedizione che caratterizzano i tratti distintivi di costoro. D’altro canto, non sta scritto da nessuno parte che si debba per forza giocare nel centro federale, tantopiù dopo un periodo imprevisto ed imprevedibile come quello della pandemia. Chissenefrega dove si giocherà, fosse anche nei garages di Canicattì o nelle cappelle dell’Abbazia di Montecassino, andrebbe bene uguale.

E allora nell’esprimere un sentito grazie all’Esecutivo che ha finalmente smesso i panni dell’inanità, permettetemi di ringraziare ancora una volta i Rappresentanti di due città di cui, da orgoglioso esponente del Paese Europeo fatato per eccellenza e da partenopeo doc quale sono, sarei fiero di acquisirne la cittadinanza: BARCELLONA POZZO DI GOTTO e MESSINA.

In fondo se un tempo esisteva il Regno delle Due Sicilie un motivo evidentemente c’era, quel motivo che ancora oggi lega indissolubilmente siciliani e napoletani, uniti non solo da ragioni storico-politiche ma anche e soprattutto da legami ben più importanti, quelli della cultura e dall’intelligenza. Due Regioni che hanno dato i natali a fior fior di giurisprudenzialisti, di poeti, di scrittori, di artisti, di filosofi, di avvocati, di notai e chi più ne ha più metta.

Un’unità d’intenti e un modus vivendi che anche nel piccolissimo micorocosmo subbuteistico si conferma indissolubilmente tale.

Dott. Prof. Rosario Ifrigerio
26.05.2021


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