Poche sorprese nel comunicato odierno del direttivo FISCT attraverso il canale Telegram. Una lettera dove viene annunciata la pubblicazione del calendario con l’indicazione delle prime date già assegnate e la spiegazione del motivo per il quale, questa stagione sportiva, non vedrà disputarsi eventi federali (Campionati di serie A, B, C e interregionale, Coppa Italia, ecc.).

Ci tengo subito a precisare che non è una vittoria o una sconfitta per nessuno, a mio parere. Ha prevalso il buonsenso di un direttivo che ha analizzato in tutti i suoi aspetti la situazione internazionale legata al virus e ha deciso, soppesando anche le conseguenze possibili, di impostare una stagione transitoria dedicandola alla promozione, attività territoriale e qualche grande evento internazionale o nazionale.

TRA LE RIGHE DEL COMUNICATO

Leggendo in profondità, però, il comunicato FISCT si può intravedere, seppur non esplicitato, un tentativo di cambiare il focus dei club spostando l’attenzione dal solo Campionato di categoria verso un’attività ben più importante dal punto di vista dello sviluppo e della crescita quale l’attività promozionale locale. Un tentativo di arginare il “campionatocentrismo” ormai divenuto preponderante su tutto il resto dell’attività di gioco.

Per chi conoscesse poco la FISCT, bisogna raccontare che negli ultimi 5/6 anni le politiche sportive messe in campo dai vari direttivi che si sono susseguiti, sono sempre andati troppo nella direzione dell’attività nazionale, con tantissimi tornei che avevano soffocato i movimenti locali e necessari alla crescita. Il Campionato nazionale di categoria (Serie A, B, ecc.) era diventato unica, o quasi, ragione di vita dei club rendendo inutile, anzi quasi fastidiosa, l’attività di promozione e integrazione di nuovi giocatori da parte di questi.

Il “fastidio”, passatemi il termine un po’ forte, derivava dal fatto che il neofita va accompagnato alla scoperta del gioco, va istruito e va sostenuto. Non è uno sparring partner che ogni volta deve subire goleade pazzesche dai nuovi compagni che in nome dell’allenamento per il campionato lo facevano scappare dopo tre serate. Questo però comporta impegno e meno tempo da dedicare all’allenamento in vista del campionato, appunto.

Ecco cosa si potrebbe vedere dietro alla decisione, anche giusta per tanti versi, di non far disputare attività federale questa stagione sportiva.

Decisamente importante, comunque, il fatto stesso della pubblicazione di un calendario. Significa che si può ricominciare a giocare, in libertà (sempre attenendosi ai protocolli) senza mettere in difficoltà quelle associazioni che ritengono che i tempi di ripartire non siano ancora maturi. Tralasciando chi esagera e si parifica ormai ad un fondamentalista del lock-down, tante persone equilibrate potrebbero trovarsi in difficoltà nel dover scegliere di frequentare un ambiente, a proprio personale giudizio, eccessivamente affollato oppure trovarsi penalizzati dalla giustizia sportiva con retrocessioni a tavolino derivanti dai regolamenti che disciplinano l’attività dei campionati.

Non siamo ancora al sicuro. Dobbiamo rispettare tutte le linee di pensiero e il direttivo questo ha fatto, trovando, a mio parere, la soluzione ad hoc per tutti. Come diceva qualcuno, alla fine, “non si può piacere a tutti”, ed una scelta andava fatta.

Mi sento di dire bravo a Pietro Ielapi e tutto il suo direttivo per l’equilibrio dimostrato anche in una situazione potenzialmente molto complicata!

Ci vediamo sabato e domenica, per chi ci sarà, a Subbuteoland per il torneo della ripartenza! Alle 15.30 diretta del torneo dalla nostra pagina di Footlook! Non perdetela!

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