Formare giovani giocatori non è improvvisazione!

Eccomi come promesso, a raccontarvi del Corso di formazione a cui ho partecipato sabato pomeriggio a Cremona, nella duplice veste di relatrice e partecipante, organizzato dal responsabile LNS per la Lombardia, Maurizio Brillantino.

Era il secondo corso di formazione, il primo a novembre 2019 a Roma, per formare istruttori di Subbuteo e Calcio tavolo sotto l’egida dalla Lega Nazionale Subbuteo Opes Italia con la collaborazione del CONI Point di Cremona.

Sono sempre più convinta dell’importanza di Corsi di formazione come questi per mettersi in gioco, per imparare qualcosa di nuovo e per imparare ad ascoltare. Io nei prossimi giorni, come insegnante, parteciperò ad altre due attività formative, una sulla privacy e l’altra sul primo soccorso perché’ credo nell’importanza di un aggiornamento continuo.

Racconto quanto avvenuto per gli assenti: per coloro impossibilitati a partecipare o per chi ancora è scettico e dubbioso. Si è sempre titubanti verso il nuovo, ma bisogna anche essere curiosi per ciò che non si conosce ed umili nel voler ancora imparare e aggiornarsi.

Primo intervento molto interessante dello psicologo Davide Este di Brescia sulla psicologia dello sport inteso come competizione sociale normata da regole. Il relatore si e’ soffermato sulla figura dell’allenatore-istruttore che oggi ha molteplici ruoli: deve essere insegnante, osservatore, educatore, programmatore, motivatore, comunicatore e consigliere. Così come deve avere diverse competenze tecnico-pedagogiche: saper programmare, motivare, osservare, valutare e comunicare.

Più spiegazioni date mi hanno colpito: l’importanza di riuscire a trasformare le critiche in complimenti e le correzioni in conferme; la necessità e la capacità al giorno d’oggi di saper ascoltare l’altro perché “significa possedere, oltre al proprio, il cervello degli altri” (Leonardo Da Vinci).

Molti di noi potrebbero essere capaci di porsi quali istruttori, ma sappiamo ascoltare? Insomma, in più di un’ora lo psicologo ci ha fornito spiegazioni e input da sviluppare e approfondire utili per tutti, sia per me insegnante che per i futuri istruttori di calcio tavolo.

Carlo Ciraolo nel suo intervento successivo al mio, in maniera precisa e simpatica, ha subito chiarito che oggi manca nel circuito una figura professionale che abbia competenze acquisite con consapevolezza e serietà, linee comuni che valorizzino lo scambio di informazioni.

Molto interessante è stata la sua analisi delle capacità sviluppate da questa disciplina sportiva: la concentrazione, la resistenza fisica, la coordinazione, i riflessi, la conoscenza e il rispetto di regole, la responsabilità, la creatività…. in conclusione ha poi dato consigli concreti, dettati dalla sua lunga esperienza personale, su come spiegare il gioco al bambino per far sì che il ragazzo sviluppi una propria metodologia di gioco, senza giocare fotocopiando chi gli ha insegna.

Più specifici sono invece stati gli interventi di Maurizio Brillantino e di Roberto Piccoli di Verona riguardanti le tattiche e le tecniche rispettivamente nel calcio tavolo e nel Subbuteo.

Piccoli ha anche fornito utilissimi suggerimenti su come invogliare e catturare l’attenzione degli under nel momento di approccio al gioco, soffermandosi su come reperire e utilizzare il materiale da gioco anche in maniera diversa ed alternativa per rendere più stimolante l’attività.

Che dire del mio intervento? E’ stato il secondo in ordine di successione: sempre emozionata a parlare davanti a molte persone, ma convinta che il mio progetto e la mia esperienza possano e debbano servire ad altre utenze quali la scuola, gli oratori e i centri di aggregazione.

Mi sono accorta di essermi dilungata parecchio, ma avevo piacere di spiegare il più dettagliatamente possibile lo svolgimento del corso per chi, come ho già detto, ancora non crede nella sua importanza e necessità.

Marina Allara ed Alex Incorvaia, nuovo istruttore del Subbuteo Casale

Come ha scritto il Presidente della Lega Nazionale Subbuteo, Mauro Simonazzi, “La formazione rappresenta un passo imprescindibile per il riconoscimento come disciplina ufficiale”.

Vi aspetto sabato per il mio OCCHIO sulla Coppa Italia FISCT a San Benedetto del Tronto.

Marina

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