Le riflessioni di Bruno Balbo: l’evoluzione del calciotavolo

Alfonso Signorini ieri sera al “Grande fratello” si era domandato se andare in onda con il suo programma o meno in un momento per l’Italia così serio e delicato. Ma alla fine ha optato per la messa in onda della sua trasmissione per regalare agli spettatori (anche se poche) ore serene e “offrire un po’ di spensieratezza”.

Un pensiero uguale a Signorini l’ho avuto pure io e ho deciso di scrivere ugualmente come ogni giovedì il mio articolo per la rubrica “PIANETA UNDER”.

Come dice il nome della rubrica trasferiamoci durante la lettura in un PIANETA a parte fatto non solo da under ma da normalità, serenità e tranquillità che tanto adesso ci mancano.

Questo numero di “Pianeta Under” non sarà solo “mio”, ma nuovamente in compagnia di Bruno Balbo a cui ho “strappato” la promessa e l’impegno di una collaborazione mensile…. Avete capito bene: una volta al mese Bruno farà con noi e per noi delle riflessioni ovviamente legate al Subbuteo-calcio tavolo.

Non scrivo più e lascio spazio alla sua riflessione.

“Sono giorni particolari questi, mai vissuti da ognuno di noi: lavoro, casa, lavoro e basta. Chissà per quanto!

C’è un nemico invisibile, ma molto temibile, che gira nell’aria: si spera che le restrizioni non debbano essere acuite perché sarebbe drammatico. Non siamo più’ abituati a rimanere molto in casa, addirittura a passeggiare per casa.

Ultimamente il mio ritorno al calcio, sia pure da over 50, mi ha portato ad essere spesso in viaggio o in giro anche durante la settimana ancora di più di quanto mi spostavo per subbuteo.

Ora no: un giorno passeggiando tra le mura domestiche mi sono imbattuto in un mio vecchio e prezioso amico. Si trovava nascosto ancora dietro alla porta, sopra quell’asse che aveva ritagliato il mio amato papa’, non per me, ma per suo nipote che l’ha quasi consumato.

Parlo del campo di Subbuteo.

Sono passati 5 anni da quando sono uscito dall’ambiente, in punta di piedi, cosi come ero entrato ed è nel mio costume. Nulla però è stato dimenticato di quanto ho vissuto, fatto e provato: cose belle e cose spiacevoli.

In 5 anni chissà quante cose sono cambiate: sicuramente i ragazzini di allora oggi sono cresciuti e da promesse sono diventati campioni affermati. Anche le regole si saranno evolute! Allora perché non farsi spiegare ciò che e’ cambiato da loro: come si trovano e cosa ne pensano.

Hanno così l’opportunità di diventare loro stessi fonte di consigli per me e per voi così come lo ero io per loro allora.

Da quello che ho capito, 2 sono le differenze sostanziali presenti: il no-flick e cioè nessuno stop sulla rimessa laterale e il divieto di sbocciata con palla ferma.

Mi viene da dire…”evviva”: due regole che assolutamente non mi piacevano, forse perché erano quelle che più facilitavano l’ostruzionismo e allontanavano dal calcio. Due grandi promesse del periodo under, Luca Zambello e Andrea Ciccarelli, diventati oggi 2 campioni, sono concordi nel dire che in questo modo si facilita la velocità e la continuità del gioco e il talento nel costruire l’azione.

Con il ritorno anche nei panni da gioco diventa molto difficile fare melina, quindi si gioca stile under, per segnare un gol in più e non per non far giocare l’avversario. Il gioco conservativo è limitato ma chi comunque riesce a praticarlo in questo modo, diventa un valore aggiunto non essendo per nulla semplice.

Anche un altro dei “miei” ragazzi Ale Amatelli, con caratteristiche meno spettacolari ma dal gioco per cosi’ dire più tattico, apprezza le novità. Tra queste anche l’abolizione dell’ostruzione creata con la posizione della mano, che tanto infastidiva i ragazzini anni fa e conferma anche lui una maggiore linearità del gioco.

Mi e’ venuto in mente che in questo modo il più imprevedibile della mia truppa, ossia Paolo Zambello, con questi nuovi accorgimenti dovrebbe andare a nozze! In effetti l’ex Paolino, adesso più grande di me, dal dito funambolo, non può che adattarsi a meraviglia a queste regole contemporanee.

A questo punto, siccome i ragazzi tendono comunque ad imitare i grandi, cercando sempre la scappatoia più breve, immagino le nuove generazioni più impegnate a cercare la via del gol con azioni articolate e costruite, piuttosto che a distruggere le altrui difese a spallate.

Un po’ come il calcio che si gioca alla mia eta’ che torna ad essere più tecnica pura che fisico.

Ho sentito questi pareri e il risentire miei under mi ha fatto molto piacere, così come buttare giù semplicemente questi miei pensieri. Altre testimonianze vorrei sentire in seguito: infatti mi mancano le risposte di Luca Colangelo e Nicola Borgo!

Un grande abbraccio a tutto il Movimento: vi auguro  e mi auguro di tornare presto sul campo e in mezzo alla gente. Vi porto sempre con me!”

Bruno

Non e’ stato meraviglioso, costruttivo e rilassante leggere questa riflessione?

Adesso che tutta la nostra vita e’ in serio pericolo, i nostri ritmi sono rallentati e il Circuito si e’ giustamente fermato? Ed e’, come ho detto prima, solo l’inizio di una collaborazione spero duratura e proficua.

Visto che si deve rimanere in casa abbiamo più tempo per scrivere, commentare e confrontarci e quindi aspetto i Vostri pareri, non solo per me ma anche per Bruno.

Un abbraccio virtuale

Marina

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