Il calciotavolo e gli under, sì o no?!

Bella domanda, fosse facile trovare una risposta!!

Credo che questa domanda se la siano posti in tanti, soprattutto in FISCT, l’associazione al momento più grande che raggruppa centinaia di giocatori di calciotavolo e subbuteo.

Negli anni sono stati fatti progetti, create commissioni, cercate idee, commissari tecnici, trovati esperti, presunti esperti, semplici passanti, ma il risultato è sempre stato lo stesso: poco o niente.

Sgombriamo il campo dal pensare che sia colpa di qualcuno! La “colpa” è di tutti, indistintamente per il semplice fatto che abbiamo creato un gruppo di giocatori, un movimento di solo giocatori che pensa solo a giocare. Non c’è niente di male!! Ma allora perché si perde tempo a cercare soluzioni per aumentare i giocatori under se non ci interessa?

Non si capisce bene in motivo e credo che fondamentalmente ci siano pochissimi che sarebbero interessati a rinunciare a giocare i “campionati” per dedicarsi attivamente alla promozione del gioco verso i giovani. E sono proprio quei pochissimi che cercano di tenere accesa la fiammella della promozione e sperano nello sviluppo del movimento under non supportati dalla dirigenza attuale ed in ugual modo da quelle passate.

Dunque cosa dobbiamo fare? Smettere tutti di giocare per dedicarsi solo ai ragazzi? Perché no, ma sarebbe egoista ed ingiusto al contrario! Allora dobbiamo forse “obbligare” con regole ben chiare e definite le associazioni che vogliono partecipare ai “campionati” (ricordiamo che ci sono associazioni che esistono solo per quelli…) a creare un bacino di under da portare poi in giro per tornei? Potrebbe essere un’idea!

So già il putiferio che scatenerebbe una proposta del genere. Anni fa, in FISCT, si ventilò una proposta simile, molto più blanda, e si scatenò l’inferno! Venne fuori di tutto, spesso a sproposito, ma i dirigenti di allora, da veri cuor di leone, si ritirarono in buon ordine e abbandonarono qualsiasi idea!

Su un gruppo Facebook dedicato ai tesserati FISCT, Davide Massone di Milano scrive, centrando in pieno il problema:

Io non frequento molto le alte sfere e il mio scopo è divulgare lo sport come modo di aggregare le persone e coinvolgerne altre.
Da persona in grado di valutare situazioni di gruppi persone che dirigono altre persone, una riunione svoltasi lo scorso anno mi è bastata per capire che i presupposti di alcuni dirigenti e componenti sono lontani da questi obiettivi.
Se i tesserati adulti non sono tutti in grado di comportarsi come promotori, li invito a farsi da parte, perché danneggiano lo sport, i bambini, i ragazzi, e coloro che amano praticare una disciplina per il solo gusto di essere appassionati.
Invito il direttivo a dimettersi e a indire nuove elezioni, perché vedo un enorme scollamento tra la testa e il corpo, che porta inevitabilmente alla morte.
Buon CV19 a tutti da Milano

Davide Massone vive di sport da quando aveva 18 anni. Iniziò occupandosi di una squadra giovanile di calcio a 7 per poi proseguire la sua attività nel mondo pallavolistico e passando poi ad organizzare un gruppo sportivo. Oggi è molto attivo nel campo del volontariato.
Nonostante sia nel mondo del calciotavolo da pochi anni, grazie alla sua grande esperienza, ha immediatamente capito la necessità imperativa di sviluppare il gioco verso gli under se si vuole che il gioco stesso possa continuare. Per fare questo, però, indica la necessità di un gruppo dirigente slegato dall’attività del gioco e concentrato esclusivamente nel lavoro di promozione, gestione e sviluppo.

Sono parole sincere e drammatiche, le sue, che spiegano senza tanti giri quanto percepito dalla totalità delle persone che davvero credono che ci possa essere uno sviluppo tra i più giovani, i cosiddetti “Under”!

Dunque chi ha la ricetta? Al momento nessuno, ma idee ce ne sono anche se non degli attuali dirigenti FISCT che sono ancora gli stessi giocatori ed hanno dimostrato la loro totale mancanza di volontà nel saper affrontare questo problema essendo loro stessi più (solo) interessati a giocare piuttosto che a sviluppare.

Fare un passo indietro da parte loro per lasciare il passo a qualcuno che abbia davvero a cuore la promozione e lo sviluppo anziché il vincere il campionato, potrebbe essere la soluzione?

Forse e solo se il gruppo che si presentasse avesse come primo punto del programma: “Sviluppo attività giovanile e promozione con il seguente progetto: …………………..“.

In caso contrario sarà il solito ricambio di persone nel gruppo direttivo che c’erano prima, c’erano nel 1994 e ci saranno sempre fino a che questo gioco non morirà di vecchiaia…

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