Incontriamo Giuseppe Andricciola, subbuteista di Lamezia Terme!

La nostra rubrica dedicata alle interviste si arricchisce grazie a Giuseppe Andricciola, appassionato giocatore di Subbuteo di Lamezia Terme in provincia di Catanzaro!

Ci piace spaziare con le nostre interviste tra giocatori “famosi” nel circuito del subbuteo nazionale e nuovi giocatori per conoscere più da vicino anche chi si avvicina o riavvicina al gioco e capirne le sensazioni e le emozioni sia di grande aiuto per cercare di comprendere le dinamiche e le motivazioni che ci sono dietro al decidere di riprendere a giocare magari dopo tanti anni.

Non meno importante, inoltre, conosciamo nuovi giocatori che saranno di certo futuri protagonisti del movimento nazionale!

1) Chi è Giuseppe nella vita extra subbuteo?

Sono Calabrese e nella vita lavoro nel settore del abbigliamento come magazziniere, ma in Calabria è in alcune parti d’Italia sono conosciuto come musicista perché da ben 27 anni suono nel ruolo di bassista

2) Come hai conosciuto il gioco e quando?

Ricordo benissimo tutto. Avevo 8 anni quindi parliamo della metà anni ’80. In quegli anni, mentre andavo a scuola, mi fermavo spesso alla cartolibreria del mio paese per prendere l’occorrente per le lezioni. Un giorno, mentre attendevo il mio turno, i miei occhi andarono a finire su una scatola di un  verde inconfondibile di un gioco di calcio. Chiesi al proprietario di farmi vedere quel gioco. Bene, appena aperta la scatola rimasi veramente a bocca aperta. Vedere quei giocatori, il mitico tango, le porte molto realistiche, insomma mi sentivo già allo stadio. La scatola era un edizione MEXICO 86 con Italia e Brasile se non ricordo male. A quel punto fu amore a prima vista.

3) Sei un giocatore che ha cominciato o ricominciato da poco. Cosa ti ha attratto in particolare e cosa ha fatto scattare la voglia di subbuteo?

Non sono mai stato un reale giocatore come ci si descrive oggi. Io ho sempre vissuto il subbuteo con passione, spensieratezza e divertimento. Ho giocato a subbuteo fino a 16 anni poi, crescendo, nella vita sono subentrate altre esigenze, ma dentro di me, nonostante poi siano passati anni, ho sempre custodito gelosamente il ricordo di questo gioco, finché, casualmente, ho saputo che ancora si giocava a subbuteo. Quindi ho cominciato una lunga documentazione riscoprendo il mio vecchio amore per questo gioco, ed ora, a 43 anni, son tornato come quel bambino in quella cartolibreria!

4) Collezionista o agonista?​

Non sono né uno e né l’altro nel senso che per agonismo io intendo semplicemente giocare e passare un’oretta con un amico in compagnia, invece come collezionista, purtroppo, non ho lo spazio per creare una sorta di bacheca a casa mia.

Il primo approccio al subbuteo la tua prima volta al club. Emozioni e sensazioni?

Come ho specificato prima ho ripreso da poco, per questo motivo non ho ancora avuto modo per stare in un club e scoprire nuove sensazioni. Spero di poterlo fare un giorno.

6) Obiettivi nel gioco? Che so, vincere i mondiali, ad esempio!

Non ho nessun obiettivo in merito a vincere tornei. Io voglio solo giocare a subbuteo in qualsiasi location o evento che sia, perché per me il subbuteo è una passione, è un gioco che reputo il più bello del mondo, ma soprattutto lo vedo come un bellissimo momento per stare insieme e semplicemente godersi uno stato di puro divertimento. Ora sto cercando di aprire un piccolo Club nel mio paese per cercare di far avvicinare il subbuteo soprattutto dai bambini e per allontanarli un po’ da tutta questa troppa tecnologia fatta di Tablet e Smartphone. Il loro sorriso e il loro benessere attraverso questo gioco sarebbe la mia più bella vittoria.

E’ stato un grande piacere scambiare quattro chiacchiere con Giuseppe, appassionato subbuteista di Lamezia Terme. Quando ci siamo sentiti al telefono è stato emozionante sentire il suo entusiasmo che si poteva quasi toccare! Il subbuteo per lui è vissuto nella sua parte più pura, scevro da agonismo, tornei e campionati.

Mi ha molto colpito, inoltre, il suo desiderio di trasferire questa sua passione ai più giovani. Il desiderio di tramandare il gioco, il suo gioco, alle nuove generazioni per ridare slancio e linfa al subbuteo!

Grazie Giuseppe per essere dei nostri!

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