FLAMENGO – FLUMINENSE: E LA TORCIDA SI ACCENDE, ANCHE SUI CAMPI IN COTONE SUBBUTEO “OLD STYLE”

Fla – Flu: per i pochi che non masticano pane e calcio sta a significare Flamengo contro Fluminense, ovvero il derby carioca per eccellenza tra due tra le squadre più conosciute e titolate del calcio sudamericano in generale e brasiliano più in particolare.

Clube de Regatas do Flamengo

Il Clube de Regatas do Flamengo, noto comunemente come Flamengo, è una società polisportiva brasiliana nota soprattutto per la sua sezione calcistica. Ha sede a Rio de Janeiro nel quartiere di Gávea e non in quello di Flamengo come la maggior parte della gente pensa.

Anche se nell’ambito della polisportiva si praticano canottaggio, ginnastica artistica, judo, nuoto, nuoto sincronizzato, pallacanestro e pallavolo, lo sport più seguito e amato è, ovviamente, il football.

Il Flamengo, inteso come club calcistico, è uno più titolati a livello nazionale, potendo vantare il primato di vittorie (36) nel Campionato Carioca (il campionato dello stato di Rio de Janeiro), sei campionati brasiliani, tre Coppe del Brasile e una Supercoppa brasiliana; è, inoltre, una delle tre squadre che hanno sempre militato in prima divisione, insieme a San Paolo e Santos.

A livello internazionale vanta la vittoria di due Coppe Libertadores (1981 e 2019), una Coppa Intercontinentale (1981) e una Recopa Sudamericana (2020). È, insieme alla Fluminense, al Vasco da Gama e al Botafogo, una delle quattro principali squadre di Rio de Janeiro e quella che vanta più tifosi in Brasile, con oltre 30 milioni di sostenitori secondo i dati del 2018.

Il Flamengo venne fondato il 17 novembre 1895 come società di canottaggio da José Agostinho Pereira da Cunha, Mário Spindola, Nestor de Barros, Augusto Lopes, José Félix da Cunha Meneses e Felisberto Laport. Alla fine del XIX secolo il canottaggio era lo sport d’élite a Rio de Janeiro e i giovani, fondando un loro club, speravano di diventare popolari con le ragazze dell’altà società cittadina. Poterono permettersi soltanto una barca usata chiamata Pherusa, che necessitava di essere completamente ricostruita prima di essere utilizzata nelle competizioni.

La squadra debuttò il 6 ottobre 1895 quando salpò dal molo di Caju, sulla spiaggia di Maria Angu, alla volta della spiaggia di Flamengo. Tuttavia i forti venti rovesciarono la barca e i vogatori quasi affogarono. Vennero salvati da un peschereccio nominato Leal (“Leale”). In seguito, durante i lavori di riparazione della Pherusa, l’imbarcazione venne rubata e mai più ritrovata. Il gruppo dovette quindi risparmiare molto denaro per comprare una nuova barca, l’Etoile, rinominata Scyra.

Ma la nascita del Flamengo come squadra di calcio la si deve al…Fluminense; infatti la sezione calcistica della polisportiva nacque solo quando un gruppo di giocatori poco soddisfatti del Fluminense ruppe con il proprio club in seguito ad una discussione con il consiglio. I giocatori (Alberto Borghert, Othon de Figueiredo Baena, Píndaro de Carvalho Rodrigues, Emmanuel Augusto Nery, Ernesto Amarante, Armando de Almeida, Orlando Sampaio Matos, Gustavo Adolpho de Carvalho, Lawrence Andrews e Arnaldo Machado Guimarães) decisero di unirsi al Flamengo dal momento che Borghert, il capitano, era anche un vogatore del Flamengo. La prima partita ufficiale venne giocata il 3 maggio 1912 ed è, a tutt’oggi, la vittoria più spettacolare della squadra, dato che il Flamengo batté il Mangueira 16 a 2 (Fig. 1).

Fig. 1 – La formazione del Flamengo che umiliò il Mangueira nel 1912

Il primo Fla-Flu (che sarebbe successivamente diventato uno dei più famosi derby al mondo) venne anch’esso disputato in quell’anno, il 7 luglio, e vide la vittoria del Fluminense per 3 a 2.

Nel 1978, con la vittoria del Flamengo nel Campionato Carioca, prese avvio un periodo d’oro per i rossoneri. I cinque anni successivi sarebbero stati anni di gloria. Stelle come Júnior, Carpegiani, Adílio, Cláudio Adão, Tita e, soprattutto, Zico, andarono a vincere il campionato statale per tre volte di fila. La gioia e l’orgoglio per le vittorie portarono il Flamengo fino alla prima vittoria del Campionato brasiliano, nel 1980. Quindi, come campione nazionale, il club si qualificò per giocare il massimo torneo continentale, la Coppa Libertadores.

Il 1981 è un anno di svolta nella storia del Flamengo. Dopo aver battuto i cileni del Cobreloa in tre match, il team si laureò campione sudamericano. L’obiettivo successivo era chiaro: la Coppa Intercontinentale, una gara secca da giocare nello Stadio Olimpico di Tokyo, in Giappone, contro i campioni europei del Liverpool.

Fig. 2 – Arthur Antunes Coimbra, detto Zico, nella stagione 1974/75

Raul, Leandro, Marinho, Mozer, Júnior, Andrade, Adílio, Zico (fig. 2), Tita, Nunes e Lico formavano lo schieramento di partenza nella gara più importante di sempre del Flamengo, il 13 dicembre 1981. Due gol di Nunes, un gol di Adílio e una brillante prestazione di Zico furono più che sufficienti a fare del Flamengo la prima squadra brasiliana campione del mondo dopo il Santos del grande Pelé. Un altro campionato di Rio nel 1981 e due campionati brasiliani – nel 1982 e nel 1983 – chiusero il periodo d’oro dei rossoneri di Rio de Janeiro.

Dopo il titolo vinto nel 1992, il club entrò in un periodo di grave crisi finanziaria che durò almeno 3 anni allorchè, el 1995, anno del centenario della squadra, la radio sportiva Kléber Leite rilevò la proprietà del club e ingaggiò l’attaccante Romário (appena insignito del premio di FIFA Footballer of the Year) dal BarcellonaIl che si unì a Sávio e poi a Edmundo, per comporre “l’attacco dei sogni”.

Malgrado i tre campioni presenti in squadra oltre ad altre stelle, l’anno del centenario si chiuse senza trofei, ad eccezione della Taça Guanabara, trofeo assegnato alla squadra vincitrice della prima fase del Campionato Carioca.

Il Flamengo fu sconfitto anche nella doppia finale della Supercoppa Sudamericana 1995 (dall’Independiente) ma, nel 1996 il club rossonero chiuse da imbattuto il Campionato Carioca, vincendo sia la fase della Taça Guanabara sia la fase della Taça Rio, con Romário capocannoniere del torneo. Sávio fu capocannoniere e miglior giocatore della squadra nella vittoriosa campagna in Copa de Oro del 1996, primo titolo internazionale vinto dal club dopo il 1981 e terzo in assoluto.

Nel 1999 Edmundo dos Santos Silva fu eletto presidente del club e portò con sé un ricco contratto di sponsorizzazione con l’azienda di marketing sportivo ISL. il Flamengo vinse la Coppa Mercosur 1999 e continuò a mietere successi a livello regionale, vincendo tre Campionati Carioca di fila dal 1999 al 2001. 

Grazie al fallimento della ISL, il Flamengo faticò a salvarsi nel 2002, nel 2004 e nel 2005, anno in cui il club fu salvato dall’arrivo del tecnico Joel Santana, che colse 6 vittorie e 3 pareggi nelle 9 partite in carica.

Nel 2006 il Flamengo raggiunse la finale della Coppa del Brasile per la quinta volta, ma non riuscì a far proprio il trofeo, che andò al Vasco da Gama. Dal 2007 al 2009 trionfò, invece, nel Campionato Carioca, realizzando il tricampeonato, cioè tre vittorie di fila nella manifestazione, diventando la squadra più titolata nel torneo con 31 titoli e staccando così la Fluminense, con cui all’epoca era appaiata a quota 30 titoli.

Il campionato nazionale del 2007 vide il Flamengo vincere molte partite in casa e risalire dalla zona retrocessione fino al secondo posto, prima di perdere per 1-0 contro il Náutico all’ultima giornata e chiudere al terzo posto finale. Da allora i piazzamenti migliorarono costantemente, con il quinto posto nel campionato seguente (dopo aver terminato la prima parte di stagione al decimo posto) e il primo posto nel 2009. Con questa vittoria il Flamengo ottenne il quinto titolo nazionale, a 17 anni dall’ultimo successo. Dal 2010 al 2015 in Série A i risultati furono negativi: solo una volta il campionato fu concluso al di sopra del decimo posto. Dopo il successo del 2009, fu ingaggiato l’attaccante Vágner Love, da affiancare ad Adriano, ma nel 2010 fallì la conquista del quarto campionato di fila (il titolo andò al Botafogo). L’acquisto di grido del 2011 fu quello del 31enne Ronaldinho, fuoriclasse proveniente dal Milan cui furono affiancati Darío Bottinelli e Thiago Neves. Il Flamengo vinse il Campeonato Carioca senza subire sconfitte, ma, nonostante le alte aspettative, fu eliminato nella Copa Libertadores 2011 dall’Universidad de Chile. Dopo una serie di cambi di allenatore, il tecnico Jayme de Almeida, nominato ad interim, evitò la retrocessione e vinse la Coppa del Brasile del 2013 battendo in finale l’Athl. Paranaense.

La difesa della Coppa del Brasile vinta nel 2013 fallì contro l’Atlético Mineiro in semifinale, ma nel 2014 il Flamengo rimase l’unico club brasiliano capace di ridurre il proprio debito nel corso dell’anno e fu la società che registrò il maggiore profitto annuo, mentre nel 2015, dopo un inizio altalenante nel Campionato Carioca e nel campionato nazionale, diversi allenatori si sedettero sulla scottante panchina ma la squadra non fu in grado di qualificarsi per la Coppa Libertadores, chiudendo al terzo posto. A metà della stagione 2016 il club ingaggiò Diego, ma non riuscì ad andare oltre il quarto posto finale.

Nel Campionato Carioca 2017 la squadra chiuse da imbattuta, mentre fu eliminata dalla Coppa Libertadores già dopo la fase a gironi. Alla fine del 2018, la società concluse i due affari in uscita più costosi della propria storia, cedendo in Europa due prodotti del proprio vivaio, il 18enne Vinícius Júnior al Real Madrid a luglio per 46 milioni di euro e il 20enne Lucas Paquetá al Milan per 35 milioni di euro a dicembre, ma ingaggiò Giorgian De Arrascaeta dal Cruzeiro per 63 milioni di real (14,5 milioni di euro), record per il calcio brasiliano, e Gabigol in prestito dall’Inter.

Nel novembre 2019, battendo in finale il River Plate allo Stadio Monumental “U” di Lima, la squadra si aggiudicò per la seconda volta la Coppa Libertadores, a trentotto anni dal primo successo ottenuto nella competizione. Decisivo fu Gabigol, che con un doppietta siglata nei minuti conclusivi dell’incontro ribaltò il punteggio, fissandolo sul 2-1. Meno di ventiquattro ore dopo il successo in Libertadores, il Flamengo si aggiudicò anche il campionato per la prima volta dopo dieci anni, con quattro giornate di anticipo, beneficiando della sconfitta del Palmeiras. Purtroppo nulla da fare in finale di Coppa Intercontinentale dove il Flamengo venne sconfitto dal Liverpool per 1 – 0.

L’ultimo trofeo è datato febbraio 2020 con la conquista della Recopa Sudamericana grazie ad una vittoria per 3-0 in casa contro gli ecuadoriani dell’Indep. del Valle (2-2 all’andata in trasferta).

Fluminense Football Club

Fig. 3 – Oscar Cox, il fondatore del Fluminense

Il Fluminense Football Club fu fondato il 21 luglio 1902 nel quartiere di Flamengo nella città di Rio de Janeiro da un gruppo di giovani appassionati di calcio guidati da Oscar Cox (Fig. 3), un brasiliano di origine inglese che era entrato in contatto con questo sport mentre studiava in Europa.

Da allora il Fluminense è stato incoronato campione nazionale per quattro volte, l’ultima volta nel Campeonato Brasileiro Série A 2012. La squadra ha vinto anche la Copa do Brasil 2007, il Campeonato Brasileiro Série C 1999 e l’edizione del Copa Rio 1952 (o Copa Rio Internacional). Le sue migliori performance internazionali sono un secondo posto alla Copa Libertadores 2008 e un secondo posto alla Copa Sudamericana 2009.  La prima partita ufficiale fu giocata contro l’ormai defunto Rio Football Club, e il Fluminense vinse 8-0, mentre il primo titolo del club arrivò nel 1906, con la vittoria nel Campeonato Carioca. Nel 1922, il Fluminense contava 4.000 membri, uno stadio per 25.000 persone e strutture che impressionavano i club europei.

Gli anni successivi hanno visto un’espansione dell’egemonia del club a Rio che è rimasto insuperabile, in termini di campionati statali vinti, fino al 2009. Il club si è affermato a livello regionale con la vittoria di due coppe del Torneo Rio-São Paulo nel 1957 e nel 1960.

A partire dagli anni ’50, con la creazione del Torneo Rio-São Paulo, precursore di quello che sarebbe poi diventato il campionato nazionale, il Fluminense si è affermato a livello regionale vincendo il titolo del torneo negli anni 1957 e 1960.

Il primo titolo nazionale del Fluminense arrivò nel 1970 ma quelli sono anche gli anni in cui il Fluminense ingaggiò diversi giocatori famosi come, ad esempio, Roberto Rivellino e vinse il campionato statale negli anni 1975 e 1976, mentre nel campionato nazionale perse in semifinale contro l’Internacional nel 1975 e contro il Corinthians nel 1976 (Fig. 4)

Fig. 4 – Roberto Rivelino con la maglia del Fluminense

Il Fluminense è tornato ad essere campione brasiliano nel 1984 dopo aver vinto il torneo statale negli anni 1983, 1984 e 1985 con giocatori come Romerito, Ricardo Gomes, Deley e il “Casal Vinte”: Assis e Washington.

Alla fine degli anni Ottanta nasce la Copa do Brasil, ispirata ai tornei di Coppa disputati nei paesi europei. Il Fluminense raggiunse la finale del Copa do Brasil per la prima volta nel 1992, ma perse contro l’Internacional de Porto Alegre.

Una campagna disastrosa portò alla retrocessione del club dal Brasileirão Série A nel 1996, anche se una serie di manovre politiche permisero alla squadra di rimanere nella massima serie nazionale del Brasile, per essere retrocesso solo l’anno successivo.  Completamente fuori controllo il club fu retrocesso dalla Série B alla Série C nel 1998 ma nel 1999 vinse il campionato Série C e fu promosso a Série B quando fu invitato a partecipare al Copa João Havelange, un campionato che sostituì il tradizionale Serie A nel 2000. Nel 2001 fu deciso che tutti i club che avevano partecipato al cosiddetto Gruppo Blu della Copa João Havelange dovevano essere mantenuti nella Série A. Nel 2002, 2005 e 2012, il Fluminense ha vinto di nuovo il Campeonato Carioca, mentre nel 2007 ha vinto la Copa do Brasil, dopo aver battuto la Figueirense in finale e l’anno successivo perse la finale della Libertadores contro LDU di Quito dopo aver eliminato  Arsenal de Sarandí, São Paulo e Boca Juniors.

Nel 2010, Fluminense ha vinto il campionato brasiliano per la terza volta nella sua storia, quarto titolo per l’allenatore Muricy Ramalho in un decennio: Ramalho aveva vinto il titolo per tre volte di fila con il São Paulo dal 2006 al 2008. Darío Conca è stato nominato Giocatore della Stagione del Campionato brasiliano, mentre Fred e Washington sono stati giocatori decisivi nella campagna vincente di quell’anno

Il 23 maggio 2012, il Fluminense perse ai quesrti di finale della Libertadores contro il Boca Juniors dell’Argentina ma qualche mese più tardi, l’11 novembre, vinse il quarto campionato brasiliano dopo aver sconfitto il Palmeiras per 3-2.

Fin qui la storia calcistica dei due nobili club di Rio de Janeiro ma cosa ne è stato delle due gloriose compagini sulle pagine dei cataloghi del nostro “oro verde” ?

Diciamo subito che, questa volta, non possiamo parlare di versioni HW ed LW in serie ma qualcosa di interessante e, soprattutto, di costoso lo abbiamo, soprattutto per quanto riguarda il Fluminense.

Il Flamengo, infatti, non è presente nel catalogo originale HW anche se in rete se ne trovano di versioni “custom” assemblate con le diverse basi presenti in commercio. Nell’ambito del catalogo LW, la prima squadra di Rio è presente nella ref 507 (Fig. 5) con la classica maglia rossonera a righe orizzontali, calzoncini binachi e calzettoni neri con bordi rossi. L’accoppiata base/inner è anch’essa classica con i canonici colori rosso/nero; si tratta di una ref assolutamente non rara ma che, tuttavia, incontra i favori dei collezionisti e il relativo prezzo d’acquisto  non è solitamente bassissimo.

Fig. 5 – La ref 507 LW

Al contrario degli odiati (sportivamente) cugini, il Fluminense è presente sia nel catalogo HW che in quello LW con maglie sostanzialmente sovrapponibili. Nell’ambito del catalogo HW, la ref relativa è la 299, nella quale la squadra appare con la maglia verde e righe verticali di colore rosso, calzoncini e calzettoni bianchi ed accoppiata base/inner di colore verde/bianco (Fig. 6).

Fig. 6 – La ref HW 299 (qui la versione francese Delacoste)

Si tratta di una ref HW particolarmente ambita sul mercato ed il costo risulta essere discreto anche se non totalmente proibitivo. Nell’ambito delle LW, il Fluminense mantine il numero di ref 299 e si presenta sostanzialmente simile nell’aspetto alla versione HW ma con un tono di verde più acceso ed accoppiata base/inner di colore verde/rosso (Fig. 7). Sempre nell’ambito delle LW, è possibile reperire la ref 63738 che si differenzia dalla precedente per l’inner di colore bianco ed una prevalenza del verde sulla maglietta (Fig. 8)

Entrambe le ref LW sono discretamente rare ed hanno un costo abbastanza importante pur senza trascendere in prezzi proibitivi anche se, indubbiamente, non sono squadre facilmente reperibili.

In conclusione, cari amici, con le versioni LW del Fluminense chiudiamo questa parentesi sul calcio brasiliano ed i suoi rapporti con il verde mondo del Subbuteo.

Vi do appuntamento tra 15 giorni quando proveremo a cambiare ulteriormente continente: stay tuned!!!


Per cominciare a giocare con la tua squadra!

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