PRIMA PARTE: IL BORUSSIA DORTMUND

Il derby della Ruhr è il termine con cui si indica il derby che oppone le squadre di calcio tedesche di Borussia Dortmund e Schalke 04, le principali compagini della regione della Ruhr e della Renania Settentrionale-Vestfalia.

La rivalità tra le due squadre risale agli anni ’20. Il 3 maggio 1925 lo Schalke vinse la prima delle sfide tra le due compagini, imponendosi per 4-2. Le due formazioni tornarono ad affrontarsi quando fu costituita la Gauliga nel 1936.

Negli anni a venire si sviluppò una forte contrapposizione tra le due squadre. Dal 1933 al 1945 lo Schalke vinse ben sei dei sette titoli nazionali che figurano nella sua bacheca, aggiudicandosi anche una Coppa di Germania. In questo periodo vinse ben 14 partite con il Borussia e ne perse solo una, mentre uno fu il pareggio. Fu un gol di August Lenz ad assicurare al Dortmund la prima vittoria contro lo Schalke, il 14 novembre 1943.

Dopo la Seconda guerra mondiale il Dortmund vinse il campionato della Westfalia battendo in finale lo Schalke per 3-2 mettendo fine al dominio dei bianco-blu nella regione.

Dal 1947 al 1963 fu il Borussia a prevalere, affermandosi in 9 delle prime 13 sfide e perdendone solo 7 delle 32 disputate in questi anni. I gialloneri vinsero anche 3 campionati di Oberliga in questo sedicennio.

Dopo la creazione della Bundesliga, nel 1963, il Dortmund continuò a imporsi nel derby della Ruhr, vincendo 8 dei primi 10 incontri. Il 20 aprile 1968 lo Schalke vinse per 1-0, inaugurando un periodo di rinascita e un periodo di crisi del Borussia Dortmund. Il 4 marzo 1972, dopo la sconfitta per 0-3 i rivali, il Borussia retrocesse: le due squadre non si rincontrarono sino al 1975.

Con il ritorno del Dortmund in Bundesliga, il derby rivide la luce. Lothar Huber realizzò, all’87º minuto di gioco della partita del 5 novembre 1977, il gol della prima vittoria dei gialloneri contro lo Schalke dopo quasi dieci anni. Il Dortmund prevalse negli anni a venire, vincendo undici delle seguenti sfide, mentre lo Schalke si impose in sei sfide. Il 9 dicembre 1988 i gialloneri eliminarono i rivali negli ottavi di finale della Coppa di Germania 1988-1989, vincendo per 2-3 in trasferta.

La retrocessione dello Schalke nel 1987-1988 causò la scomparsa del derby sino alla stagione 1991-1992.

Tornato in Bundesliga, lo Schalke riuscì a segnare solo tre gol nei primi quattro derby e il Dortmund parve destinato a continuare i propri successi. Il 24 agosto 1991, però, fu lo Schalke ad avere la meglio. Di fronte a 70.000 spettatori l’ex centrocampista del Dortmund Ingo Anderbrügge segnò al 2º minuto di gioco il gol del vantaggio dei bianco-blu, pareggiato al 36º minuto. Nella ripresa lo Schalke fu incontenibile e realizzò ben quattro gol, fissando il punteggio sul 5-2.

La stagione di successo del Dortmund fece tuttavia passare in secondo piano la sconfitta, anche perché nel derby di ritorno i gialloneri si imposero per 2-0, per poi concludere il campionato al secondo posto, superati dallo Stoccarda solo per la differenza reti.

Gli anni successivi al 1991 videro lo Schalke mantenere un leggero vantaggio nei confronti diretti, con 11 vittorie, 14 pareggi e 8 sconfitte. Dal 1999 all’aprile 2012 i bianco-blu persero solo cinque derby, ma dal 1995 il Borussia ha ottenuto più successi in generale, aggiudicandosi 5 campionati, una Coppa di Germania, una UEFA Champions League (nel 1996-1997), una Coppa Intercontinentale (nel 1997), mentre lo Schalke ha vinto una Coppa UEFA nel 1996-1997 e tre Coppe di Germania.

Nel 2005 il Borussia pose fine ad un’imbattibilità dello Schalke nel derby che durava da quasi sette anni. Nel maggio 2007 lo Schalke perse il derby e il titolo tedesco, che aveva in pugno da mesi, alla penultima giornata di Bundesliga.

Il bilancio totale, al termine della stagione 2018/2019, parla di 140 incontri totali con 46 vittorie dello Schalke, 53 del Dortmund e 42 pareggi.

Il Ballspielverein Borussia 09 e.V. Dortmund, meglio noto come Borussia Dortmund o con la sigla BVB, è una società polisportiva tedesca con sede nella città di Dortmund. È nota soprattutto per la sua sezione calcistica, che milita nella Bundesliga, la divisione di vertice del campionato tedesco di calcio.

Fondato nel 1909 per iniziativa di diciannove calciatori di Dortmund, è uno dei club calcistici tedeschi più titolati, avendo vinto in campo internazionale una Coppa delle Coppe (nel 1965-1966), una UEFA Champions League (nel 1996-1997) e una Coppa Intercontinentale (nel 1997) e in campo nazionale otto titoli nazionali, quattro Coppe di Germania e sei Supercoppe di Germania.

Grazie alla vittoria del 1966 in Coppa delle Coppe divenne il primo club tedesco a sollevare un trofeo internazionale ed è una delle squadre che hanno disputato almeno una finale nelle principali competizioni europee (Coppa dei Campioni/Champions League, Coppa delle Coppe, Coppa UEFA/Europa League). Dal 1974 gioca al Westfalenstadion (noto per ragioni di sponsorizzazione come Signal Iduna Park), lo stadio più grande di Germania e quello che fa registrare la più alta affluenza media di pubblico. Il club gioca in tenuta giallonera e vive una forte rivalità con i vicini dello Schalke 04, con cui disputa il cosiddetto derby della Ruhr.

La storia del Borussia Dortmund inizia il 19 dicembre 1909, quando un nugolo di giovani provenienti della Dreifaltigkeits-Jugend, la squadra della locale parrocchia, fondano un nuovo club, vincendo le opposizioni di Padre Dewald il quale voleva bloccare l’incontro che si stava per tenere in un ristorante a nord-est della città, lo Zum Wildschütz.

Il nuovo club viene così fondato col nome Borussia: si tratta del nome latino della Prussia, che viene scelto prima di tutto in riferimento a un omonimo birrificio situato lungo Steiger Strasse. Inizialmente la squadra scende in campo con una casacca a strisce blu e bianche con una cintura rossa in diagonale, ma nel 1913, a seguito della fusione con altre due squadre dilettantistiche, i colori della maglia diventano quelli usati tuttora: il giallo e il nero, gli stessi della città di Dortmund (Fig. 1). Il Borussia inizia a giocare nelle divisioni locali con risultati modesti e nel 1926 si trasferisce nel primo storico stadio, il Weisse Wiese. Sono però proprio le spese di ammodernamento dell’impianto a portare il club sull’orlo del fallimento nel 1929 salvato, però, dell’ex presidente Heinz Schwaben che si fa carico personalmente del debito.

Fig. 1 – Un’immagine del 1913 con la maglia giallonera indossata per la prima volta

Dal 1935 il Borussia inizia a giocare allo stadio Rote Erde (“stadio Terra rossa”), poco dopo essere stato promosso nella Gauliga Westfalen, una delle massime divisioni locali del periodo. Qui il club milita fino alla fine della Seconda guerra mondiale, ma senza molto successo: tutte le edizioni di questo campionato sono infatti vinte dallo Schalke 04 e il club giallonero si deve così accontentare di due secondi posti, nel 1938 e nel 1942, che però non garantiscono l’accesso alla fase nazionale.

Nel dopoguerra Dortmund diventa parte della Germania Ovest. Qui vengono create cinque massime divisioni locali, e solo le prime due squadre di ciascuna accedono alla fase nazionale. Il Borussia gioca in uno di questi campionati, l’Oberliga West, che vince per tre volte di seguito a partire nel 1948. Nel 1949 il club giunge anche alla finale nazionale, tuttavia il titolo viene vinto dal Mannheim.

Intanto però sono arrivati in squadra giocatori importanti: la porta è infatti difesa dal neocampione del mondo Heinz Kwiatkowski, mentre l’attacco è guidato dai tre Alfred, Preißler, Kelbassa e Niepieklo.

I primi successi importanti non tardano quindi a venire: dopo aver conquistato l’Oberliga West anche nel 1956 e nel 1957, il Borussia, guidato da Helmut Schneider, raggiunge la finale nazionale in entrambe queste occasioni, e qui batte prima il Karlsruhe, poi l’Amburgo. Questi titoli garantiscono altrettante partecipazioni alla Coppa dei Campioni, e il Dortmund raggiunge il miglior risultato (Quarti di Finale) nell’edizione 1957-1958 quando viene eliminato dal Milan poi finalista.

In seguito, il Borussia non vince più l’Oberliga West, fermandosi così a sei successi totali. Ottiene però due secondi posto in questo campionato, e quindi altrettante partecipazioni alla fase nazionale. Qui il cammino è di tutto rispetto: se i nero-gialli sono sconfitti in finale nel 1961 dal Norimberga, nel 1963 battono il Colonia e conquistano il loro terzo titolo. La squadra, che ha Hermann Eppenhoff in panchina, sfiora nella stessa stagione il double raggiungendo anche la finale della DFB-Pokal dove viene sconfitta, però, dall’Amburgo.

Nell’agosto 1963 la formula del campionato tedesco cambia: nasce infatti la Bundesliga, un unico girone all’italiana che raccoglie le migliori squadre della nazione. Tra queste c’è ovviamente il Borussia fresco campione; in questa stagione la squadra è protagonista anche nella Coppa dei Campioni: qui, dopo aver eliminato una delle migliori squadre di questo periodo, il Benfica di Eusébio, viene fermata in semifinale dai futuri campioni dell’Inter ma, nella stagione successiva, si assiste alla prima conquista della DFB-Pokal, in seguito alla vittoria in finale contro l’Alemannia.

La squadra partecipa così alla Coppa delle Coppe 1965-1966, e intanto Hans Tilkowski è stato eletto calciatore dell’anno in Germania. Nella manifestazione continentale i tedeschi eliminano in semifinale i campioni in carica del West Ham, e il 5 maggio 1966 giocano a Glasgow la partita decisiva contro il Liverpool; questa viene vinta 2-1 ai tempi supplementari grazie alle reti segnate da Sigfried Held e Reinhard Libuda, e in questo modo la squadra di Willi Multhaup è la prima a portare in Germania un trofeo internazionale. Arriva anche un terzo posto nel campionato 1966-1967, e anche in questo caso sono decisivi i gol di Emmerich, il miglior marcatore del torneo.

Il Borussia ottiene un quinto posto tre anni dopo, ma spesso finisce nella parte bassa della graduatoria. La squadra retrocede in Regionalliga al termine della stagione 1971-1972, e rimane al secondo livello per quattro anni.

Però, proprio in questo periodo si trasferisce nel più capiente Westfalenstadion. I gialloneri vengono promossi al termine della Zweite Bundesliga 1975-1976, dopo aver vinto il play-off contro il Norimberga, ma gli anni immediatamente successivi al ritorno in massima divisione non sono particolarmente felici: la squadra si classifica sempre nella metà inferiore della graduatoria, inoltre subisce nell’ultima giornata del campionato 1977-1978 la più pesante sconfitta nella storia del torneo, un 12-0 contro il Borussia Mönchengladbach, risultato che costa il posto a Otto Rehhagel.

Per la stagione 1979-1980 la dirigenza ingaggia uno degli allenatori tedeschi più vincenti dell’ultimo decennio, Udo Lattek. In campionato il Borussia parte subito bene, arrivando anche ad occupare la prima posizione verso la metà del girone di andata, tuttavia finisce al sesto posto, un solo punto sotto la zona UEFA. In questo periodo giocano in squadra Eike Immel e Miroslav Votava, che diventano campioni d’Europa con la Nazionale, e Manfred Burgsmüller, uno dei più prolifici calciatori nella storia del club.

Il Borussia accusa però presto un nuovo calo: il picco negativo viene raggiunto al termine del campionato 1985-1986, quando per conquistare la salvezza è necessario battere il Fortuna Colonia nello spareggio promozione/retrocessione.

Ad ogni modo già l’anno successivo i nero-gialli sono quarti, e possono così tornare in Coppa UEFA. In questa manifestazione i tedeschi incontrano negli ottavi il Bruges, che viene sconfitto 3-0 nella partita di andata ma ribalta la situazione vincendo 5-0 nel ritorno in quella che rimane la peggiore sconfitta del Dortmund in campo europeo.

Il Borussia Dortmund, guidato ora da Horst Köppel, vince la seconda coppa nazionale nel 1989, dopo aver battuto per 4-1 il Werder Brema nella finale. Questo trofeo viene sollevato a ventitré anni di distanza dall’ultimo, la Coppa delle Coppe, ed è seguito nella stagione successiva dalla Supercoppa di Germania. Poco dopo i tedeschi sono però eliminati negli ottavi della Coppa delle Coppe dai futuri campioni della Sampdoria.

Un cambiamento si profila comunque al termine della stagione 1990-1991: il club finisce decimo in campionato, e alla guida della squadra subentra Ottmar Hitzfeld. Già nella prima stagione i gialloneri comandano la classifica nella prima metà del girone di ritorno ma chiuderanno al secondo posto a causa della peggior differenza reti nei confronti degli avversari.

Nella stagione successiva il Borussia raggiunge la finale della Coppa UEFA 1992-1993, dove subisce un pesante 6-1 tra andata e ritorno contro la Juventus. Grazie ad ingaggi importanti come quello di Matthias Sammer, nel 1994-1995 il club di Dortmund vince per la quarta volta il titolo di Bundesliga, dopo un duello con il Werder Brema protrattosi sino all’ultima giornata e nel 1995-1996 il quinto titolo, oltre a raggiungere la semifinale della Coppa UEFA 1994-1995 (soccomberà contro la Juventus), nonché i quarti della UEFA Champions League 1995-1996 (dove saranno sconfitti dai futuri vice-campioni dell’Ajax); alla fine del 1996 il difensore giallonero Sammer vince il Pallone d’oro.

Ma il tetto d’Europa viene alfine raggiunto al termine della stagione 1996/97, edizione in cui i tedeschi hanno la meglio sugli inglesi del Manchester Utd in semifinale e sulla favorita Juventus di Marcello Lippi, detentrice del trofeo, in finale.

Quest’ultima viene disputata all’Olympiastadion di Monaco di Baviera: vanno a segno Karl-Heinz Riedle con una doppietta nel primo tempo e, nella ripresa, il ventenne Lars Ricken, a segno appena undici secondi dopo il suo ingresso in campo (record in una finale di Champions) per il 3-1 finale (Fig. 2)

Fig. 2 – Il Borussia Dortmund vincitore della Champions League 1996/97

Dopo la conquista del prestigioso trofeo, Hitzfeld lascia e viene sostituito da Nevio Scala, mentre poco dopo Jürgen Kohler viene nominato Calciatore tedesco dell’anno.

Sconfitti dal Barcellona nella Supercoppa d’Europa del 1997, i gialloneri terminano decimi in campionato, pur raggiungendo la semifinale della UEFA Champions League 1997-1998.

Nel dicembre 1997 era stata messa in bacheca la Coppa Intercontinentale, vinta grazie al 2-0 contro il Cruzeiro (reti di Michael Zorc e Heiko Herrlich). Il contratto con Scala non viene rinnovato e inizia un quadriennio senza successi, interrotto dal titolo tedesco vinto dal tecnico Matthias Sammer nel 2001-2002, grazie anche alle reti di Márcio Amoroso, vincitore della classifica marcatori. Nella stessa annata la squadra raggiunge la finale della Coppa UEFA ma viene sconfitto dal Feyenoord.

Se le cose dal punto di vista tecnica non vanno poi così male, il club si ritrova pesantemente indebitato a causa di una cattiva gestione societaria, il tutto ulteriormente aggravato dalla mancata partecipazione alla UEFA Champions League 2003-2004, con i tedeschi eliminati al terzo turno preliminare.

La situazione peggiora nel 2005, quando il club viene salvato del fallimento grazie dall’ingresso di nuovi sponsor, tra i quali Signal Iduna, al quale viene intitolato lo stadio. I gialloneri sfiorano la retrocessione in Zweite Bundesliga nel 2006-2007, evitata dal subentrato tecnico Thomas Doll, sono finalisti della Coppa di Germania 2007-2008, e nel 2008 vengono affidati, per la conduzione tecnica al giovane Jürgen Klopp (Fig. 3), che nel 2009 conduce i suoi a un passo dalla qualificazione all’Europa League, centrata poi l’anno successivo.

L’arrivo di calciatori come Robert Lewandowski, Shinji Kagawa, Mats Hummels e Mario Götze consente alla squadra di vincere nuovamente il campionato dopo nove anni nel 2010-2011, con un margine di sette punti sulla seconda classificata.

Il successo viene confermato con il double della stagione successiva in cui viene vinta anche la Coppa di Germania (5-2 al Bayern Monaco in finale). Nell’edizione 2012-2013 della UEFA Champions League i gialloneri raggiungono l’atto conclusivo, dove vengono sconfitti per 2-1 dal Bayern Monaco nella prima finale di Champions tra due squadre tedesche.

Fig. 3 – Jurgen Klopp allenatore del Dortmund per 7 stagioni nel periodo 2008 – 2015

La panchina passa nel 2015 a Thomas Tuchel che perde la finale della Coppa di Germania 2015-2016 ai rigori contro il Bayern e vince il trofeo l’anno dopo (2-1 in finale all’Eintracht Francoforte), dopo tre finali perse consecutivamente. Con questo successo si chiude la gestione di Tuchel ed inizia un periodo travagliato dal punto di vista della guida tecnica; dopo diverse traversie, nel 2018 arriva in panchina lo svizzero Lucien Favre, che vince la Supercoppa di Germania 2019 contro il Bayern Monaco, ma viene esonerato dopo undici giornate del campionato 2020-2021.

Questa la storia calcistica del Borussia Dortmund, una storia ricca di tradizione ma anche di successi; e nel Subbuteo cosa succede, nel frattempo?

Il Borussia Dortmund è presente sia nel catalogo HW, sia in quello LW con alcuni tratti davvero caratteristici.

La referenza più comune nel campo delle HW è la 211 (derivata dalla ref 6) con la caratteristica maglia gialla e bordi neri su collo e maniche, calzoncini neri, calzettoni gialli con bordi neri ed accoppiata base/inner di colore nero/giallo; è anche possibile trovare delle varianti con base di colore arancio ed inner di colore nero (Fig. 4)

Ma nel catalogo HW spicca anche la ref 134, una variante particolare con colori di maglia che sembrano mutuati da quelli del Norwich City: maglia gialla con bordi verdi, calzoncini verdi ed accoppiata base/inner di colore verde/giallo (Fig. 5)

 Per quanto concerne il catalogo LW, abbiamo diverse varianti per il Borussia Dortmund; tralasciando la ref 6 e la ref 134, identiche alle controparti HW, vi segnalo la ref 211 (Fig. 6) e la ref 824 (fig. 7).

La prima delle due presenta una maglia giallo con bordi neri anche lungo le maniche, calzoncini neri e calzettoni gialli con bordi neri, mentre l’accoppiata base/inner è nero/bianca.

La ref 824 si presenta con una magia gialla sul corpo del giocatore ma con manica interamente nera, pantaloncini neri, calzettoni gialli ed accoppiata base/inner monocolore giallo

E dopo aver tanto parlato di Borussia Dortmund, nella seconda puntata del Derby della Ruhr ci occuperemo dell’acerrima rivale, lo Schalke 04.

Stay tuned…


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