Antonio Gentile a Pianeta Under

Mi piace molto per i miei articoli di “PIANETA UNDER” spaziare per quanto riguarda gli argomenti, ma soprattutto per quanto riguarda i giocatori.

Questo perché sono convinta che ognuno di noi con il proprio bagaglio di esperienze possa arricchire le conoscenze degli altri. Mi piace moltissimo, come già detto “intervistare” giocatori di Club differenti, magari anche lontani geograficamente ma con la stessa visione del Calcio tavolo e degli under in particolare.

“Intervistare” e’ una “parola grossa”: diciamo che mi interessa ascoltare il modo di pensare e di rispondere su determinati argomenti.

Introduco quindi l’intervistato di questa settimana: Antonio Gentile esperto giocatore del Subbuteo Bruzia, club di Cosenza, capitano dell’under19 agli ultimi Campionati Europei 2019 in Belgio, nonché papà di Ernesto, “vecchio” under ora open vincitore di numerosi importanti titoli giovanili. A lui ho posto solo 3 domande sull’attuale situazione del Calcio tavolo.

Come vedi e vivi il Subbuteo fermo, ora…?

È un tormentone. … solo pensare di non potersi vedere con gli amici per una semplice amichevole e penso soprattutto a chi è solo. Più fortunati sicuramente chi in famiglia ha più di un giocatore (papà e figli o fratelli, ecc.)

Domanda banalissima… come vedi la ripresa del Subbuteo in tempi che non sono ancora definiti?

La ripresa del Subbuteo è piena di interrogativi. Nessuno poteva mai immaginare una cosa simile. La nostra ri- aggregazione sarà ancora più difficile e piena di interrogativi. I “se” e i “ma” saranno i protagonisti nolendo o volendo! La FISCT sarà chiamata a prendere non semplici decisioni e già da ora qualsiasi decisione lascerà scontento almeno il 50% degli appassionati. Possiamo solo immaginare quali potrebbero essere gli scenari. Premesso che la situazione Covid è ancora tutta da definire, non sarebbe saggio comunque pensare di riprendere le attività prima della fine dell’anno Agonistico. Solo dopo l’estate si comincerà a capire come muoversi e se ne riparlerà in Autunno. Se questo sarà lo scenario quello più plausibile e saggio, team e giocatori dovranno riprendere da un punto ben preciso. Ed allora: annullare quanto fatto fino a fine Febbraio e ripartire da zero come se l’anno agonistico 2019/20 non fosse mai partito? O ripartire da dove ci si è fermati per dare un senso alla stagione ed ai sacrifici compiuti da tutti?
Il problema si pone per i Team in particolare. La prima parte dei Campionati è conclusa. Assegnare il titolo di Campione d’Italia alla squadra in testa e retrocessione delle squadre come da regolamento in serie A.Per la B la C e la D medesimo discorso. Con una variante in C e D. Dalla C le retrocessioni non saranno 6 ma 4 e di conseguenza le promozioni dalla D non saranno 6 ma 4.Questo se si vuol dare un senso a quanto fatto … altrimenti Amen.

E la ripresa per gli under???

Sono anche loro nel calderone … ovvio! Chi li porta a giocare? Quale genitore metterebbe a rischio la salute dei propri figli?

Ringrazio molto Antonio per le sue riflessioni che ha accettato di condividere e per le sue previsioni.

Effettivamente il futuro del Calcio Tavolo appare in questo momento incerto e nebuloso perché ora ci sono per tutti altre priorità e perché l’evolversi dell’epidemia è ancora in parte sconosciuta.

Non ci resta che attendere fiduciosi, giocare chi ha la possibilità di farlo in casa propria, postare foto nostalgiche sui social, fare ipotesi subbuteistiche… e scrivere articoli come faccio io imperterrita ogni giovedi!

Serena Pasqua a tutta in famiglia con gli affetti più cari!

Marina

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