I programmi dei candidati alle elezioni subbuteo FISCT

Sono stati pubblicati i programmi dei candidati alle elezioni subbuteo FISCT. Proviamo a metterli a confronto per capire, nel dettaglio, cosa ci stanno proponendo le due liste.

Proverò ad analizzare i punti dei loro programmi che propongono la stessa cosa, spiegandovi lo stato attuale delle cose che dicono di voler cambiare/riformare.

Identità della FISCT

Preparare l’Associazione all’ingresso nel Registro del Terzo Settore, passo importantissimo che permetterà di accedere ai nuovi regimi fiscali agevolati previsti dalla riforma (come il regime forfettario per gli enti non commerciali e le associazioni di promozione sociale) e al
cinque per mille dell’Irpef, che in futuro sarà riservato, nell’ambito del “volontariato”, ai soli enti iscritti al Registro unico. Lo scorso 15 settembre 2020 è stato emanato il Decreto Ministeriale n. 106 a firma del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il quale sono disciplinate le procedure di iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Non ritengo lo Statuto attuale adeguato a questo passo importantissimo ed è quindi necessario
predisporsi efficacemente per essere in regola nei tempi e modi dovuti. Al momento, non essendo riconosciuti come sport, non possiamo beneficiare di altro se non di quanto previsto dalla normativa civilistica/fiscale in vigore.

– Filippo Filippella

Identità della Federazione sia dal punto
associativo che fiscale, attraverso
l’affiancamento a struttura di professionisti
per attuare il percorso verso il Terzo Settore…

– Pietro Ielapi

Di questo punto sopra ho già parlato approfonditamente nell’articolo di venerdì 6 novembre.

Il programma e il CONI

Riprendere con determinazione il percorso indirizzato al riconoscimento sportivo del Calcio Tavolo /Subbuteo da parte del CONI o come Federazione Indipendente/Federazione degli Sport da Tavolo oppure come affiliato ad altre Federazioni Sportive già riconosciute (FIGC, Sport Tradizionali, etc.) così come prospettato in seguito agli incontri avuti con il Ministro dello Sport e con i vertici dirigenziali del CONI.

– Filippo Filippella

Identità della Federazione sia dal punto associativo che fiscale, attraverso l’affiancamento a struttura di professionisti per attuare il percorso verso il Terzo Settore e il riconoscimento CONI.

– Pietro Ielapi

Questo punto viene esplicitato molto bene ed è sicuramente un punto importante. Nel recente passato abbiamo avuto l’opportunità di valutare l’unico EPS (Ente di Promozione Sportiva) che ha cercato, e ancora ci prova, di dare dignità al gioco e portarlo fino al CONI. Parlo naturalmente dell’Opes Italia con la sua sezione nazionale Lega Nazionale Subbuteo. A parte quanto è stato riportato in modo sbagliato ai soci dalla presidenza (volutamente o meno non si è ancora capito), la scelta di rivolgersi a un terzo EPS che del subbuteo non solo non avevano neppure l’idea, ma che non ha garantito nulla per lo sviluppo nonostante le tante parole dello scorso direttivo, almeno per quanto abbiamo visto, è stato percepito dai più come un modo per correre ai ripari essendosi palesato un EPS davvero interessato allo sviluppo del calciotavolo/subbuteo.

Consideriamo, però, che il vecchio direttivo ha rimosso dal nuovo Statuo (del quale racconto vi rimando sempre all’articolo di venerdì 6 novembre):

Art. 3 [RIMOSSO] […]La Federazione intende richiedere al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I) il riconoscimento della disciplina sportiva del gioco del calcio da tavolo, come disciplina sportiva associata[…]

Dal nuovo statuto, quindi, è stata cancellata questa frase, di conseguenza la FISCT ha eliminato ufficialmente il riconoscimento del CONI dall’elenco degli scopi prefissati. Il che è anche abbastanza paradossale, visto che con la nascita della Lega Nazionale Subbuteo – OPES Italia si era finalmente riaperto uno spiraglio in questo senso. Come si pone la lista Filippella nei confronti di Opes – Lega Nazionale Subbuteo? E la lista Ielapi?

Lo chiedo perché i soci, in generale, sono davvero disillusi. Vediamo persone che cercano sempre scorciatoie, millantano amici a Roma, nel direttivo Coni, ecc., ma alla fine restiamo sempre con un ciuffo di niente in mano.

Sarebbe forse il caso che si cominciasse a parlare con chi può davvero darci una mano? Sarebbe inutile andare da questo o quel rappresentante nel board CONI a chiedere un riconoscimento che non ci potrà mai dare! Ci sono percorsi ben definiti e proprio la Lega Nazionale Subbuteo – Opes Italia sembrerebbe l’interlocutore pronto e che potrebbe aiutarci davvero conoscendo nei dettagli le procedure ed avendo interesse a far sì che il calciotavolo prenda dignità sportiva.

Mi sono confrontato con alcuni dirigenti di Lega Nazionale Subbuteo – Opes Italia e posso assicurare ai più duri e puri che a loro non interessa per nulla sostituirsi alla FISCT che già è organizzata e operativa a livello nazionale, ma si assicurerebbero un gran numero di tesserati che sarebbero importantissimi per attivare tutte le attività formative richieste dalle varie procedure per ambire a diventare sport. Il corso base istruttori di calciotavolo, ad esempio, è già stato organizzato in due sedi e non forma sicuramente dei tecnici preparati a 360 gradi, ma getta le basi affinché ai ruoli venga dato un riconoscimento ufficiale, necessario per procedere nel percorso, unico e senza scorciatoie di fantasia a cui qualcuno poi magari crede, per poter arrivare a farci riconoscere come sport (come Federazione lasciamo perdere, per ora).

La FISCT da sola non può fare nulla non avendo nessun riconoscimento istituzionale. Come se la società ASD Pinco Pallino di Trecasali volessi confrontarsi con il board CONI! Questo il motivo per cui avremo sempre bisogno di un EPS che ci rappresenti e che creda in quello che facciamo!

L’attività locale/regionale

Ristrutturare l’attività regionale per favorire tangibilmente una promozione continuativa sul territorio, sia con l’attività agonistica che con iniziative sinergiche aggregative e di
collaborazione con altre realtà associative locali e nazionali che potranno dare accesso/partecipazione a nuovi spazi e sedi di gioco/sociali consentendoci di avere visibilità verso nuovo pubblico e di fare promozione e reperimento di appassionati/tesserati, soprattutto nelle fasce più giovani.

– Filippo Filippella

Confronto costante con i club attraverso le figure incaricate
dalla FISCT sul territorio (Delegati Regionali)

Costituzione di “gruppi di lavoro” regionali sulla scorta delle competenze individuate all’interno dei club

Assistenza ai Club con strumenti ed economie per situazioni e progetti peculiari dello specifico territorio

Sviluppo delle attività e iniziative locali in occasione di situazioni promozionali create ad hoc e collaterali agli eventi di club

Nuove iniziative coordinate con il Dipartimento Sport per
stimolare il territorio (Trofeo delle Regioni, Trofeo delle Province, ecc.)

– Pietro Ielapi

Questo punto, analogo in entrambi gli schieramenti, andrebbe, a mio parere, sviscerato un po’. Cosa ha determinato il rallentamento della crescita di appassionati che si iscrivevano in FISCT? I fattori sono diversi, ma ce n’è uno, in particolare, che mi sta molto a cuore ed è proprio l’attività regionale. Abbiamo subito negli ultimi 5/6 anni di tutto a livello di regione. Macroregioni, attività regionale ridotta a date indicate dalla commissione “calendario” assolutamente inutili, attività nazionale cresciuta in modo esponenziale che si bruciava qualsiasi attività regionale. Insomma è stato preponderante il calendario nazionale rispetto al calendario regionale e questo ha fatto sì che tanti giocatori che si limitavano a giocare in regione perdessero interesse e andassero a fare altro.

Ovviamente parlo per la mia regione, la Lombardia, che è sempre stata all’avanguardia per circuito regionale, ma anche altre aree come la Campania, la Sicilia, l’Emilia Romagna, il Triveneto, hanno sempre beneficiato dell’attività regionale per trovare nuovi appassionati o portare a giocare neofiti che poi continuavano. Uno dei capisaldi dei tornei regionali era la possibilità di partecipare a tutti, anche i non tesserati FISCT. Formula vincente che però circa 5 anni fa i direttivi che si sono succeduti hanno abbandonato.

Possiamo sperare da entrambe le liste che l’attività nazionale venga drasticamente ridotta a favore dell’attività regionale?

Il calciotavolo, subbuteo, ed i giovani

Rettificare l’attività giovanile, in modo che l’inserimento e la crescita delle nuove leve non sia solo dovuto alla passione dei genitori che coinvolgono i figli nel proprio hobby, ma anche alla diffusione della pratica del Calcio Tavolo/Subbuteo non limitata alla propria abitazione, al garage dell’amico oppure al passaparola sul forum. A questo discorso si ricollega il punto 3 che deve portarci ad essere presenti in luoghi di pubblico accesso e di visibilità, come i circoli, i club, gli esercizi pubblici, le parrocchie, le scuole o le manifestazioni sportive giovanili, dove si concentrano giovani che possono essere attratti dall’esperienza coinvolgente e dall’emozione di essere sia gli allenatori che i giocatori della propria squadra in miniatura (come fanno per il Fantacalcio).

– Filippo Filippella

Creazione gruppi di lavoro per assistere, coadiuvare, incentivare il lavoro dei club dedicato ai ragazzi

I ragazzi al centro del progetto: tornei PER gli under invece che CON gli under

Agevolazioni ai club che curano più da vicino i settori giovanili

Attività di stage e formazione, curata da figure dedicate al
Progetto Giovani

Sviluppo del Progetto Scuola in collaborazione con le istituzioni scolastiche locali e nazionali

Operazione “Futuro in Maglia Azzurra” che stimoli i ragazzi verso la Nazionale

– Pietro Ielapi

Anche questo punto del programma credo che possa essere davvero molto interessante stante il graduale, ma inesorabile, invecchiamento della popolazione dei giocatori. Lasciando da parte coloro che pensano che il gioco sia bello fintanto che lo giocano loro, ci sono anche diverse associazioni che vorrebbero dare un futuro al gioco.

Progetti FISCT ne abbiamo visti passare tanti, con successo, purtroppo, molto pochi. Nel passato sono state istituite commissioni, gruppi di lavoro e tesserati con ottime capacità, ma la sensazione è che si siano molto spesso scontrati con l’immobilismo del direttivo del momento, più interessato a dedicarsi nella sua interezza all’attività sportiva dimenticando che al dipartimento sport c’era già un responsabile. Speriamo non accada anche con questi gruppi,

Spesso abbiamo letto di tanti buoni propositi sullo sviluppo dell’attività verso i giovani e questi buoni propositi sono stati regolarmente disattesi. Non possiamo dimenticare alcune commissioni del passato che avrebbero potuto funzionare, ma troppi problemi esterni, ma anche interni, le hanno minate alle fondamenta bloccandone l’attività e disperdendone il lavoro.

La carta vincente sarà trovare risorse per coloro che sviluppano l’attività per i ragazzi, ma anche, molto importante, trovare sistemi di protezione per i club che riescono a formare e far diventare buoni giocatori. Sarebbe incredibile se alcune associazioni diventassero serbatoio gratuito di giovani promesse di altri club che non dedicano nulla alla formazione di nuovi giovani giocatori. Potrebbe aiutare rileggere la proposta De Francesco-Strazza ;-)!

Attività sportiva

Ripensare l’attività agonistica in modo da renderla più fluida e fruibile a tutti i nostri tesserati, aumentando l’attività sul territorio e con la creazione di più centri Federali, distribuire in maniera più ragionata le manifestazioni a carattere nazionale, sia per questioni di visibilità, che per motivi di ergonomia/equità di costi nei confronti degli associati che si trovano in regioni limitrofe.

Differenziare in maniera netta il circuito agonistico e dilettantistico per consentire il progressivo e corretto inserimento dei nuovi iscritti ed evitare loro di trovarsi a competere con atleti molto più capaci e formati di loro, a mio giudizio uno dei principali motivi della “diserzione” delle nuove leve. Il Calcio Tavolo/Subbuteo è affascinante e coinvolgente, ma allo stesso tempo complesso per manualità e gestione e, per arrivare a certi livelli, è necessario impegno, dedizione, passione e tempo. Incidono certo i materiali, le capacità, ma anche la conoscenza delle regole ed un giovane (maschio o femmina) di 10-15 anni, oggi, vuole raggiungere in breve tempo un risultato, o quantomeno divertirsi senza dover patire umilianti partecipazioni contro giocatori di lungo corso, altrimenti cambia attività.

– Filippo Filippella

A fianco delle manifestazioni federali di successo, sviluppo di nuove attività utilizzando sia la collaudata struttura di SBT che il nuovo centro tecnico di SubbuteoLand

Investimento e valorizzazione di Coppa Italia e Campionati Italiani Individuali affinché diventino gli eventi di punta della stagione

Strutturazione di un circuito di tornei nazionali di prestigio ad alto contenuto qualitativo e quantitativo

Sviluppo di una classe arbitrale e della conoscenza del regolamento con il coinvolgimento dei club attraverso propri referenti

Valorizzazione del ranking nazionale affinché rappresenti uno stimolo di partecipazione agli eventi

Operazione “Maglia Azzurra” attraverso stage e incontri mirati
presso i Centri Federali

– Pietro Ielapi

L’attività sportiva è stata da sempre il 95% delle energie profuse dai vari direttivi. La parte sportiva è quella che affascina di più e che occupa, troppo spesso, l’attività del direttivo che regolarmente si scorda di avere una mission molto più ampia del solo “sport”.

Possiamo cogliere nelle parole dei programmi due visioni molto diverse tra di loro. Filippella si sofferma sull’importanza di dare ai giocatori la possibilità di competere tra pari livello, cosa molto importante, mentre Ielapi punta molto di più sulla valorizzazione dell’attività “federale” svolta sia a San Benedetto del Tronto che a Subbuteoland. Al contempo Filippella propone di ampliare i “centri federali” con più sedi in Italia per equità nei confronti dei tesserati. Conclude Ielapi parlando del ranking che deve essere rivisto affinché abbia un senso essere in classifica nazionale con benefici reali.

Purtroppo nessuno dei due parla di riduzione dell’attività nazionale a favore dell’attività locale, nonostante quanto scritto più sopra relativamente all’attività regionale. Anzi, nel programma della lista Filippella il passaggio “distribuire in maniera più ragionata le manifestazioni a carattere nazionale” sembra più un confermare l’ingestibile calendario eventi degli ultimi anni divenuto un babele di tornei da una media di 20 partecipanti (la metà di un regionale medio lombardo quando non si giocava un open nazionale alla settimana).

Curiosa la divisione del dipartimento sport in 3 della lista Filippella: Granato eventi federali, Bressi attività agonistica e Della Monaca attività dilettantistica. Sarebbe interessante capire l’attività dilettantistica quale sarebbe stante il fatto che l’attività professionistica nel subbuteo non esiste, ma anche il voler coinvolgere e presentare come operative e di pari importanza nove persone quando la lista deve essere da sette + due riserve (che faranno funzione dei primi dei non eletti) lo trovo alquanto bizzarro. Attenzione non entro nel merito dell’idea, perché un direttivo può poi farsi aiutare da altre 50 persone dopo le elezioni, ma perché si vuole far passare un direttivo da nove persone come proposta normale. Non lo è. Le due riserve non avranno diritto di voto in seno al direttivo stesso pertanto trovo davvero strano che possa essere affidato un incarico di gestione di un’attività ufficiale ad una riserva senza diritto di voto.

Relativamente alla lista Ielapi ritroviamo l’eterno Pippo Rossi. Pippo lo conosciamo, sappiamo che lavora in modo costante e con grande abnegazione, ma sappiamo anche che a volte si lascia trasportare da idee che alla luce dei fatti non sono proprio buine per i movimento. In passato alcune riforme dei campionati non sono state particolarmente azzeccate ed ancora oggi in molti non ne condividono la ratio (vedi serie C a 2 gironi), ma come il buon vino che invecchiando diventa più buono, spero che in caso di vittoria della lista Ielapi anche Pippo sia diventato più attento e meno in balia delle idee degli altri.

In generale mi piacerebbe un dipartimento sport, per entrambi gli schieramenti, indipendente e con margine operativo ampio che sottoponga ai soci modifiche particolarmente impattanti sull’attività di gioco. Se da una parte posso capire che tutti vorrebbero giocare in serie A, dall’altra non dobbiamo dimenticare i problemi logistici ed organizzativi che questo comporta. La recente modifica dei campionati è stata davvero azzardata, ma confidiamo in un Pippo Rossi o in un Bressi/Granato/Della Monaca che rimandino la palla ai club per una conferma o bocciatura di questo format con relativo ridisegno delle serie.

Comunicazione e marketing

Pensare e creare, come un nuovo fondamentale asset di sviluppo, un dipartimento Media e Comunicazione dedicato alla promozione, alla visibilità, alla cura dell’immagine e della
efficace divulgazione del nostro “prodotto” a target di riferimento per potenziali sponsor e per i media. Dobbiamo invertire il passo che ci vede sempre più come mondo autoreferenziale ed uscire dalla bolla di anonimato e di “simpatico passatempo per nostalgici” a cui la vulgata del solito articolo di colore ci relega per antonomasia.

Incentivare chi mostra di essere pro-attivo sul proprio territorio, tramite la creazione di un apposito dipartimento a sostegno, con manifestazioni, progetti di attività di promozione, attività di formazione che diano visibilità e riscontro (anche in termini di tesserati) alla FISCT.

Stimolare, vista l’assenza di sponsor e le scarse risorse a disposizione, la partecipazione più attiva e mirata da parte dei tesserati, utilizzando tutti gli strumenti che lo sviluppo
tecnologico ci mette a disposizione al giorno d’oggi e grazie ad un uso proficuo degli strumenti tecnologici a nostra disposizione: sito web, social network, forum, etc. Tutti i
tesserati devono aver accesso alle notizie relative alle attività svolte dall’associazione agonistiche in modalità semplice e immediata

– Filippo Filippella

Utilizzo delle piattaforme social con modalità moderne e mirate al raggiungimento capillare (FaceBook, Instagram, Telegram, ecc.)

Realizzazione di newsletter per informazione diretta con il tesserato

Comunicazione live dei risultati e dirette streaming delle fasi cruciali dei tornei principali

Contatto diretto con i soci attraverso “canale di ascolto”

Realizzazione di “contenitore” per mettere a disposizione i
contributi video diffusi sulle varie pagine web

Realizzazione e condivisione di contenuti multimediali per
mostrare e diffondere il gioco

A fronte della regolarizzazione fiscale dell’associazione,
costruzione di un’offerta del prodotto FISCT verso partner
esterni

Ricerca di sponsorizzazioni da dedicare ai macro progetti
federali e allo sviluppo del movimento sul territorio

Azione di web marketing attraverso pagine social e spazi
web tematici

– Pietro Ielapi

Entrambi gli schieramenti sembrano particolarmente interessati a quanto è la comunicazione e, nel caso della lista Ielapi, anche allo sviluppo di un progetto di marketing.

Sicuramente interessante la proposta di Filippella che propone di “uscire dall’anonimato e di simpatico passatempo”, ma manca la spiegazione di come voglia farlo. Mentre la lista Ielapi approfondisce l’argomento parlandoci di iniziative concrete come l’utilizzo di piattaforme Social, realizzazione di contenuti multimediali per far conoscere il gioco e dirette live delle principali manifestazioni, la lista Filippella genericamente ci dice che bisognerà fare qualcosa utilizzando anche i social. Forse sarebbe stato opportuno approfondire quel “qualcosa” spiegando quali attività si sarebbero volute mettere in campo.

Sulla ricerca di sponsor le due liste convergono, ma di progetti di ricerca sponsor ne abbiamo visti tanti. Che abbiano avuto riscontro?

La lista Filippella, poi, ci dice che verrà creato un dipartimento apposito a sostegno di manifestazioni, progetti e promozione. Un dipartimento gestito da chi ed esattamente che cosa farà? E’ interessante leggere di “formazione”, ma la formazione va certificata da un ente che giuridicamente lo possa fare. Dimentichiamo sempre che la FISCT non è una federazione, non può fare formazione se non ad uso e consumo interno e non ha riconoscimento all’esterno. Stiamo volando troppo in alto, forse?

Tesoreria



– Filippo Filippella

Ottimizzazione delle spese fisse a favore del risparmio
per i club e l’assegnazione ai progetti

Incarico a struttura esterna per la gestione della
contabilità

Pubblicazione trimestrale della prima nota di cassa sul
sito FISCT a disposizione dei soci

– Pietro Ielapi

Gli scontri tra soci FISCT e direttivo sono sempre nati da problemi di poca trasparenza della tesoreria. Senza mettere mai in dubbio la correttezza delle operazioni di tesoreria, i soci si sono sempre visti negare la possibilità di poter consultare, verificare o avere il dettaglio di spese e investimenti, nascondendo il diniego dietro alla definizione di “dati sensibili o riservati”. La domanda di un socio, però, considerando che è parte proprietaria dell’associazione e contribuisce con le sue quote al formarsi dei fondi dell’associazione stessa, credo che debba essere necessariamente esaudita proprio per evitare illazioni, dubbi e sospetti.

Leggere sul programma di Ielapi “Pubblicazione trimestrale della prima nota di cassa sul sito FISCT a disposizione dei soci” è come un ventata di aria di montagna in centro a Miano per la gran parte dei soci FISCT. Finalmente qualcuno che osa parlare di “prima nota di cassa”! Fino ad oggi nei programmi dei passati presidenti, abbiamo avuto le promesse generiche di comunicazioni trimestrali, ma senza che esse siano mai state poi fatte davvero. Esporsi garantendo la “prima nota casa” credo che sia, per tutti, un segnale di grandissima attenzione verso i soci.

Incaricare una struttura esterna della gestione contabile può essere anch’essa un’eccellente soluzione in quanto si garantirebbe la gestione ad esperti (veri esperti di affari di associazioni) di gestire in modo preciso la parte contabile dell’associazione che, seppur definita di “scarse risorse”, supera i 50.000€ anno di media. La garanzia della buona amministrazione verrebbe garantita dalla “prima nota cassa”.

Mi auguro che anche Filippella vorrà approfondire il punto sulla tesoreria, perché un punto direi fondamentale nella vita associativa e non vorremmo che la mancanza di menzione sia una conferma di continuità con il passato.

Segreteria



– Filippo Filippella

Pubblicazione sul sito istituzionale a disposizione dei Soci dei Verbali di Assemblea Soci, dei verbali del Consiglio Direttivo, nonché dello stato avanzamento “cantieri” di programma

Piattaforma per assemblee on-line in videoconferenza con i soci e a disposizione dei club per usarla con la propria associazione

– Pietro Ielapi

Anche questo punto ritengo sia fondamentale per i soci essendo “l’operatività spiccia” dell’associazione.

Mi sembra davvero molto interessante l’idea di mettere a disposizione dei soci i verbali del Consiglio Direttivo, fino ad oggi fatto solo durante il periodo della presidenza Battaglia. Questo darebbe trasparenza all’attività del board fino ad oggi sempre nascosta dall’anonimato delle votazioni, cosa particolarmente cara agli ultimi due presidenti, delle decisioni del consiglio direttivo. Chi rappresenta i soci deve avere il coraggio delle proprie azioni. Se si deve prendere una decisione anche impopolare, metterci nome e cognome rafforza la decisione stessa perché garantisce a tutti la trasparenza dell’attività.

La piattaforma per le assemblee on-line a disposizione anche dei soci sarebbe un’innovazione davvero interessante!

Anche su questo punto sarebbe interessante leggere un appfondimento di Filippella. A livello personale la sua idea di dividere la segreteria in due non la trovo particolarmente funzionale. La sensazione è che farà rallentare il lavoro, ma di questo non posso avere certezza. Se verrà eletto proveremo anche questa novità.

Rapporti con la giustizia sportiva

Rimarcare il rispetto scrupoloso delle regole, sia a livello organizzativo che agonistico. Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione, la Giustizia Sportiva è l’organo
giudiziario, tra loro non deve sussistere commistione o conflitto. Nella mia visione il Consiglio Direttivo si deve preoccupare di gestire al meglio e di trainare l’associazione
verso traguardi ambiziosi, per sé stessa e per i soci, non deve invece essere “distratto” da polemiche tra tesserati/giocatori per scorrettezze di gioco o comportamenti disciplinari
indebiti che devono essere sanzionati dall’Organo competente, così come per le omissioni e le mancanze dal punto di vista statutario e regolamentare delle singole associazioni che aderiscono al progetto FISCT. Il Consiglio Direttivo ha potere meramente esecutivo e di indirizzo ed a tale ruolo deve attenersi.

– Filippo Filippella



– Pietro Ielapi

In tutta franchezza questo punto non l’ho capito. Anzi, l’ho capito, ma mi pare scontato.

A meno che, forse, Filippella ci stia dicendo che fino ad oggi il consiglio direttivo e la giustizia sportiva hanno operato in sinergia non rispettando l’indipendenza dei due e quindi influenzando le decisioni del giudice sportivo e dei vari livelli della giustizia sportiva? Se così fosse sarebbe davvero uno scoop e avremmo già materiale per il procuratore federale (anzi stante il nuovo regolamento giustizia credo che potrebbe già avviare un’indagine in autonomia sostenuto da quanto sopra) o, se non competente, i probiviri!

In tutta onestà, in passato e soprattutto nell’ultimo consiglio direttivo, qualche dubbio era venuto a più di uno visto che è capitato che documenti inviati al procuratore piuttosto che ai probiviri divenivano di dominio pubblico attraverso a WhatsApp o altri sistemi. La certezza di chi fosse a diffonderli non l’abbiamo mai avuta, ma con quanto ci stai dicendo qualche dubbio viene.

Fino a prova contraria quello che viene indicato come punto programmatico dovrebbero essere la normalità e qualora non lo fosse dovrebbero intervenire i probiviri.

Apprezziamo sinceramente, però, l’averlo certificato sul programma e ne terremo decisamente memoria per chiunque dovesse vincere la competizione elettorale.

Le liste ed i programmi originali

Candidato presidente
FILIPPO FILIPPELLA

Candidati Consiglieri:
⚽ Francesco Bressi (Sport – attività agonistica)
⚽ Giancarlo Cavanna Cavanna (Segreteria – tranne gestione tesseramenti/trasferimenti)
⚽ Domenico Tassone (Tesoreria e Segreteria per la gestione tesserati/trasferimenti)
⚽ Gaetano Ciraolo in arte Ciro Corradini (Media e comunicazione)
⚽ Alfredo Granato (Sport – Eventi federali)
⚽ Tommaso Tricoli (Rapporti con le Regioni e le Associazioni/Club ed Attività sul territorio)

Riserve:
Daniele Della Monaca (Sport – attività dilettantistica/amatoriale)
Mauro Salvati (Attività promozionale/giovanile e Rapporti Internazionali – FISTF/altro)

Programma completo lista Filippella

Cnaidato presidente
PIETRO IELAPI

Candidati Consiglieri:
⚽ Francesco Lo Presti per la Segreteria e Tesoreria,
⚽ Pippo Rossi per il Dipartimento Sport,
⚽ Pier Luigi Signoretti per il Marketing e delega al Subbuteo
Tradizionale,
⚽ Michele Giudice per Sviluppo del Territorio e Promozione,
⚽ Alfredo Palmieri per la cura del Settore Giovanile,
⚽ Andrea Ciccarelli per la Comunicazione.

Come riserve, ma non meno importanti perché sono e saranno parte integrante del progetto, Marco Bonciani e Roberto Maina.

Programma completo lista Ielapi

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